Jon Snow: da bastardo del nord a legittimo erede al Trono di Spade, il capovolgimento della medaglia che ha cambiato la visione di questo personaggio

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Jon Snow (Kit Harington), Game of Thrones, fonte screenshot youtube
Jon Snow (Kit Harington), Game of Thrones, fonte screenshot youtube

Jon Snow, interpretato dal bello e fascinoso Kit Harington è un personaggio che nel corso delle sette stagioni di Game of Thrones si è trasformato, ed è diventato in un certo qual modo la pedina più importante della scacchiera.

Il personaggio di Snow durante la prima puntata della prima stagione della serie, viene immediatamente inquadrato come “la pecora nera” della famiglia Stark, additato come figlio bastardo del Re del Nord, Eddard Stark. Da qui in poi, vediamo Jon che a tutti gli effetti stringe un rapporto d’amore e di fratellanza con gli altri componenti della famiglia ma Catelyn Stark, moglie di Ned, non riesce proprio a guardalo con gli occhi di una madre, poiché lo vede come il frutto di un tradimento da parte del marito.

Questi attriti familiari portano Ned Stark a prendere la decisione di far diventare Jon un Corvo della Notte, relegato a Castello Nero per proteggere la Barriera. Jon diventa subito un Guardiano molto promettente che vedremo poi avanti nelle stagioni diventare il Comandante degli stessi.

Più si va avanti con le puntate, più vediamo Jon affrontare delle battaglie interiori molto molto profonde, una delle più importanti è quella che lo vede coinvolto emotivamente alla Bruta Ygritte. Frenato inizialmente dal suo voto di castità fatto durante il giuramento per diventare Guardiano della Notte, si lascerà poi andare alla passione. Questo suo amore per Ygritte lo vedrà unirsi per un periodo al popolo dei Bruti, ma ben presto tornerà al suo ruolo iniziale, affrontando la morte dell’amata.

Nel cuore di Jon però c’è una battaglia imminente che lo tormenta, quella con gli Estranei e il Re della Notte, la quale lo vedrà costretto a stringere un’alleanza con i Bruti. Questa alleanza però ne causerà la morte da parte di alcuni dei suoi confratelli per tradimento.

Dopo la sua morte, entra in gioco un personaggio chiave Melisandre, che attraverso i suoi poteri riesce a riportarlo in vita, questa sua resurrezione è dovuta proprio al grande scopo per il quale Jon Snow è nato.

Avendo attraversato lo stato di morte, il giovane ragazzo non è più lo stesso, di fatti abbandona le sue vecchie vesti e lascia spazio all’uomo che si è fatto strada dentro di lui, riuscendo così a riconquistare il Nord e ad esserne eletto Re.

Alla fine della sesta stagione si scopre che Jon Snow in realtà è frutto dello “stupro” di Lyanna Stark, sorella di Ned e Rhaegar Targaryn, fratello di Daenerys. Il tutto però viene chiarito durante la settima stagione andata in onda, ovvero che Jon non è nato da alcun stupro, ma dall’amore che Lyanna e Rhaegar provavano l’una per l’altra. Il loro amore suggellato attraverso un matrimonio segreto e mai capito, ha dato vita non ad un bastardo ma bensì al legittimo erede al Trono di Spade, il quale vero nome è Aegon Targaryen.

Jon però ancora non arriva alla verità circa la sua vera discendenza, che speriamo ben presto gli venga rivelata da Bran e da Sam, poiché il suo essere legittimo erede cambia il gioco. Il tutto si complica quando tra lui e Daenerys (sua zia) nasce qualcosa che non è solo attrazione fisica, ma vero e proprio sentimento.  Questa reciproca fiducia ha portato all’unione fisica dei due, ignari della propria parentela.

Insomma, da Bastardo del Nord, Jon o per meglio dire Aegon Targaryen è sempre stato il protagonista della storia, l’erede a quel Trono al quale tutti ambiscono. Un colpo di scena non indifferente, un’evoluzione della storia al quale mai nessuno avrebbe pensato. Adesso non resta che aspettare l’ottava stagione e la resa di conti.