Juve, ennesima vittoria e critiche scomparse

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“La Juventus non è quella dell’anno scorso“, “Ha cambiato troppi giocatori fondamentali”, “Ma Dybala vale davvero quella cifra?”.

Critiche, la Juventus ha iniziato questo campionato di Serie A circondata da critiche e detrattori. A ben vedere, i dubbi che aleggiavano in casa bianconera a settembre erano giustificati: lasciar partire Pirlo e Tevez, due giocatori di vitale importanza per la squadra di Allegri, è bastato a far apparire la Juventus più debole rispetto agli anni passati. Ma la Vecchia Signora rappresenta un virtuosismo del calcio italiano, ammettiamolo. Se non fosse per le tristi vicende storiche legate a Calciopoli, che non vanno mai dimenticate per onestà calcistica e intellettuale, potremmo definire la Juventus una società quasi perfetta. Una società in grado di rinnovarsi costantemente, dando spazio anche ai giovani del calcio italiano (Rugani è l’ultimo esempio), e in grado di far sempre paura in Europa, in un momento in cui la Serie A non è più certamente il miglior campionato del continente.

Oggi la Juventus ha vinto contro il Carpi al Braglia di Modena per 2-3, ottenendo la settima vittoria di fila in Serie A e portandosi temporaneamente sotto la vetta della classifica a soli tre punti dall’Inter. Nessuno avrebbe potuto pronosticare una tale rincorsa alla capolista un paio di mesi fa. Si tratta sicuramente del migliore dei modi per chiudere il campionato invernale e, anche se la Juve non potrà fregiarsi del titolo di campione d’inverno, il futuro lascia decisamente ben sperare. Con il Carpi i bianconeri sono andati sotto, quando Borriello ha portato in vantaggio i suoi al 15′. Ma nessuna paura: Mandzukic è un giocatore che sta tornando ai suoi livelli di partita in partita e quindi riesce a ribaltare il risultato nel corso del primo tempo stesso, segnando prima al 18′ e poi al 41′. Nel secondo tempo Pogba chiude la partita al 50′. Il Carpi ci prova ma non basta e a poco serve l’autogol realizzato nel finale di partita da Bonucci.

La Juventus è adesso seconda. Il Carpi resta in penultima posizione e vede allontanarsi la zona salvezza, ora distante sei punti ma con una partita in più, il che rende la squadra di Castori ormai una chiara candidata alla retrocessione.