Juve, la carica di Gigi Buffon: “Ora sotto con la Roma. Abbiamo passato momenti difficili…”

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Altri due giorni di attesa e, poi, sarà Juve-Roma. In principio una partita-scudetto. Sarà tutto, tranne che quello. Quante cose sono cambiate da quella seconda e afosa giornata di campionato del mese di agosto, quando i bianconeri uscirono sconfitti dall’Olimpico. Da lì seguì un inizio di stagione decisamente problematico, prima di ritrovare la retta via e l’importanza di chiamarsi Juve. Decisivi, soprattutto, i senatori dello spogliatoio, che hanno drizzato le orecchie e fatto emergere il loro carisma nel momento del bisogno. Gigi Buffon ha parlato proprio in questo senso nel corso di un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. Questo il contenuto: “Tra pochi giorni festeggerò 38 anni, venti dei quali passati nel calcio che conta. Ho passato bei momenti. Vorrei lasciare a testa alta. I miei prossimi obiettivi sono i 40 anni in campo ed il prossimo Mondiale da giocatore. La Juve più forte penso sia stata quella di Lippi dell’anno 2001-2002, nonostante la sconfitta nella finale di Champions. Donnarumma sta facendo cose grandiose. Non ha paura di nulla. Mi piace. Ha, soprattutto, grandi doti tecniche e fisiche. Allegri è stato decisivo nella nostra scalata. Siamo sempre stati dalla stessa parte. Abbiamo passato momenti veramente difficili. Lo 0-0 di Milano con l’Inter poteva tagliarci le gambe e, invece, ne siamo usciti più forti di prima. Da lì è iniziato tutto. Ora abbiamo l’occasione di allontanare ancora di più la Roma. In ogni caso, la strada è lunga e i giochi restano aperti. Napoli e Inter le metto sullo stesso piano. Dybala può diventare un campione. Ha tutto. Col Bayern Monaco servirà tanta volontà e fortuna. Quando smetterò farò l’allenatore o il dirigente, perché no! Del Pallone d’Oro non me n’è fregato proprio nulla”.