Juventus, la rinascita passa per Marchisio

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Il quinto posto a 3 lunghezze dalla Roma lo certifica: la Juventus si è definitivamente ripresa, dopo un inizio di campionato a dir poco terrificante, e ora è rientrata a pieno titolo tra le contendenti per il titolo, o se non altro, per un posizione di rilievo nel nostro campionato. A tutto questo si accompagna una stagione in Champions ad oggi a dir poco fantastica, un primo posto conquistato da assoluta protagonista in un girone per niente abbordabile. Va detto che gran parte del merito di questa rinascita passa anche per l’infermeria, che partita dopo partita si svuota e permette ad Allegri di far giocare i pezzi pregiati. Uno di questi, un infortunato che ha davvero fatto sentire la sua mancanza nel periodo di riposo forzato è sicuramente Claudio Marchisio. Il centrocampista azzurro anche Domenica nella vittoria contro il Palermo ha dimostrato tutta la sua importanza: agilità, tecnica, sostanza e dinamismo per uno dei più grandi interpreti nel suo ruolo nel panorama europeo. Il sostituto di Pirlo, non per qualità ma per carisma e leadership. E’ lui il faro del centrocampo, dai suoi piedi partono tutte le azioni degne di nota, senza disdegnare le due fasi. E senza considerare la sua grande duttilità tattica, che può fargli interpretare con maestria tutti i ruoli del centrocampo, che sia davanti alla difesa o come mezz’ala.

La crescita atletica sempre più importante di Marchisio d’altro canto non impedirà di certo alla dirigenza bianconera di tenere un occhio vigile al calciomercato, magari non nell’immediata finestra invernale, per non snaturare l’equilibrio venutosi a creare nel trio Marchisio-Pogba-Khedira, ma di certo in estate. Il sogno si un regista di comprovate capacità rimane ben fisso e nitido nell’immaginario della dirigenza della squadra di corso Galileo Ferraris. Il regista in questione continua ad avere il nome ed il volto barbuto di Ilkay Gundogan, centrocampista tedesco del Borussia Dortmund.