lunedì, Luglio 22, 2024
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Juve-Lazio, Pioli: “Questa Juve non perdona, ma vogliamo il secondo posto”

La Lazio di Stefano Pioli si ferma allo Juventus Stadium, casa della capolista e dominatrice del campionato, dopo ben 8 vittorie di fila in campionato che l’hanno portata fino al secondo posto. L’allenatore biancoceleste, al termine della partita contro la Juventus terminata 2-0 in favore dei bianconeri, la prende “con filosofia” e non sminuisce la prova dei suoi giocatori, sempre pronti a lottare per il secondo posto.

Due errori, due gol. Questa Juve non perdona, è troppo forte, non per caso la più forte del campionato”. E’ la giusta ammissione da parte del tecnico biancoceleste, di come la sua Lazio fosse preparata ma forse non abbastanza per vincere allo Stadium: “Se mi ero illuso? Sì, di giocare la partita da pari a pari, e lo abbiamo fatto. Poi siamo andati sotto, e sotto abbiamo commesso un errore che ci è costato il 2-0. La Juve non ti perdona”.

Dopo 8 vittorie e sogni (anche) proibiti, la Lazio ritorna sulla Terra. Non è brusco risveglio, ma sicuramente sono accantonati i sogni di rimonta nei confronti dei bianconeri. Invece la Roma ed il secondo posto sono obiettivi raggiungibili, il massimo possibile secondo Pioli: “La Lazio parte da lontano, parte da dietro. Abbiamo fatto un lungo cammino e siamo molto migliorati.  Da qui a illudersi con discorsi-scudetto o cose del genere ce ne corre. Certo è che noi vogliamo arrivare al massimo possibile, che è il secondo posto. E che questa sconfitta non ci fa male. E’ arrivata, ma è arrivata in un certo modo: non siamo stati schiacciati, ma abbiamo giocato. Non siamo stati dominati, ma abbiamo anche avuto le occasioni per l’1-1 a per il 2-1″.

Un ultimo commento sulla formazione in campo, senza l’ex Candreva dal primo minuto e poi subentrato sul punteggio di 2-0 in favore della Juventus nel secondo tempo: “Perché volevo più giocatori in mezzo al campo, per evitare i problemi dell’andata. Per fare la partita, e l’abbiamo fatta nel primo e nel secondo tempo. Poi si sapeva, avevamo assenze in difesa. E la Juve ha impedito di fare certe cose: Felipe Anderson ha cercato giocate e idee, ma gli avversari gli hanno impedito le conclusioni”.

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