Juve non fa gol, attacco senza titolari. Morata unica certezza!

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Nella giornata odierna si è tanto parlato di Juventus, in particolare di un attacco che fatica a concretizzare, pur creando tanto, nel migliore dei casi, ma spesso mancano anche le occasioni. Il motivo scatenante delle critiche di oggi è stato il secondo 0-0 consecutivo contro il Borussia M’Gladbach, dopo quello con l’Inter di Mancini.
In realtà, quello del reparto avanzato bianconero, è un difetto di fabbrica che si porta dietro da inizio stagione, la quadra si chiude bene e subisce relativamente poco, il problema vero sorge quando si tratta di mettere la palla in rete. Manca intesa e freddezza, in un reparto senza punti di riferimento dove, a detta di Massimiliano Allegri, l’unica certezza è Morata. Lo spagnolo, già da un anno in maglia bianconera, pare essere l’unico in grado di lavorare bene in qualsiasi condizione, qualsiasi sia il suo compagno di reparto e qualsiasi sia l’avversario o il tipo di gioco. Gli altri tre sembrano aver smarrito ormai da un po’ la retta via e nessuno riesce ad imporsi sull’altro nell’aggiudicarsi l’altro posto da titolare al fianco di Morata. Secondo Allegri, Mandzukic ha bisogno di cross e, di conseguenza, necessita di un altro tipo di gioco, non congeniale alla Juve di quest’anno, Zaza sembra essere quello che da di più in mezzo al campo, ma presenta dei limiti tecnico-tattici notevoli, Dybala invece deve trasformarsi e trovare l’intesa giusta con lo spagnolo per diventare il secondo punto fermo, lì davanti, di questa “vecchia signora 2.0” targata Max Allegri che tarda a spiccare il volo. Dopo il florido periodo di Antonio Conte, con numerosi titoli vinti, possiamo affermare con tranquillità che questa è sicuramente la peggior Juve degli ultimi 5 anni, almeno per quanto visto fino ad oggi. Nove gol in otto partite sono davvero troppo pochi per una squadra abituata a vincere, con una storia alle spalle importante, fatta di successi in Italia e non solo. Il problema del non realizzo viene fuori contro le squadre medio-piccole soprattutto, quelle cioè che tendono a chiudersi, più che a fare gioco. Ecco spiegato lo 0-0 di ieri sera in Champions, in netto contrasto con i 4 gol realizzati contro Manchester City e Siviglia in Europa.
La situazione resta ingarbugliata e pare difficile una soluzione, al momento, che possa mettere d’accordo società, allenatore e tifosi, ma Allegri una soluzione dovrà pur tirarla fuori dal cilindro, altrimenti si preannuncia un immediato futuro dai toni più cupi del presente bianconero.