Juve, parla Pjanic: “Ci scusiamo con i tifosi, ma non facciamo drammi. Con Allegri più certezze tattiche”

Miralem Pjanic ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport. Le parole

0
Pjanic, fonte Di Ailura, CC BY-SA 3.0 AT, CC BY-SA 3.0 at, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=39394639
Pjanic, fonte Di Ailura, CC BY-SA 3.0 AT, CC BY-SA 3.0 at, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=39394639

Miralem Pjanic, perno del centrocampo della Juventus e della nazionale bosniaca, ha rilasciato una bella intervista ai microfoni del Corriere dello Sport affrontando vari temi, su tutti la differenza tra Allegri e Sarri e la recente sconfitta in Supercoppa. Ecco un estratto delle dichiarazioni:

Sulla Supercoppa: “Ci scusiamo con i tifosi per non averla riportata a casa e ho ancora dentro tanta rabbia per aver perso in quel modo la finale. Questa rabbia deve accompagnarci per il resto della stagione, magari si trasformerà in una molla per farci rendere ancora di più. Non dobbiamo neppure essere troppo critici con la Juve, siamo in testa al campionato e abbiamo conquistato la qualificazione agli ottavi di Champions con due partite d’anticipo. Le due sconfitte contro la Lazio ci serviranno per migliorare e magari vincere tutto, dallo scudetto alla Champions”.

Sullo scudetto: “L’Inter è una grande rivale ma in corsa per il titolo ci sono quattro squadre perché la Lazio ha dimostrato il suo valore battendoci e pure la Roma, che sta disputando un ottimo campionato, ha fatto capire di essere forte e di poter andare lontano. Cosa mi preoccupa dell’effetto Conte? Non mi ha mai allenato e non lo conosco bene, l’effetto che ha riportato l’Inter in alto non mi interessa. E’ vero che loro stanno facendo bene e sono migliorati molto rispetto agli ultimi anni ma noi siamo la Juve e vogliamo tenerci lo scudetto”.

Sulla differenza tra Allegri e Sarri: “Con Allegri c’erano certezze tattiche dopo cinque anni e i giocatori erano abituati a un certo tipo di calcio, mentre con Sarri sono cambiate diverse cose e come noi dobbiamo abituarci al mister lui deve conoscere alla perfezione noi. Non farei drammi né sarei troppo pessimista, siamo in corsa per tutti gli obiettivi e la stagione deve ancora entrare nel vivo. A febbraio-marzo vedrete la vera Juve e centreremo i nostri obiettivi. Questa società è abituata a vincere e continuerà a farlo. Il tridente? Abbiamo conquistato tre punti con e senza Ronaldo, Dybala e Higuain in campo. La decisione spetta all’allenatore e comunque una rosa ampia come la nostra alla lunga fa la differenza”.