Juventus, Agnelli rivuole lo Scudetto del 2006 per evitare la causa con la FIGC

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Nonostante siano passati ben dieci anni dallo Scandalo Calciopoli, la Juventus non ha intenzione di rinunciare allo scudetto di quel’anno vinto sul campo e poi assegnato all’Inter dalla Federazione Calcistica. Stando a quanto riporta l’edizione online di Repubblica, il dg bianconero dell’epoca Antonio Giraudo, starebbe preparando assieme ai suoi avvocati una causa per danni morali alla FIGC assieme all’attuale presidente bianconero Andrea Agnelli in relazione ai fatti accaduti dieci anni orsono. Il risarcimento chiesto dai ricorrenti si aggirerebbe attorno ai 400 milioni di euro. “Una causa inutile” secondo Tavecchio, ma la società bianconera non ha intenzione di mollare. A meno che il Consiglio Federale non si sieda attorno ad un tavolo per discutere della riassegnazione dello scudetto del 2006, cosa alquanto improbabile, almeno sino ad oggi. Perché se questo scenario irrealistico in qualche modo si realizzerà Agnelli, Giraudo e il pool di avvocati guidati da Giulia Bongiorno potrebbero pensare anche di ritirare la causa dinanzi al tribunale amministrativo regionale laziale. Nessuna delle due parti, però, pare intenzionata a cedere: così come la società bianconera vuole vedersi rassegnato lo scudetto incriminato, così anche la FIGC minaccia di chiedere i danni a Exor (la holding che gestisce la Juve) dopo il pronunciamento della Cassazione. La Situazione resta bloccata, ma tempi addietro c’è stato un incontro segreto tra Giraudo e Tavecchio proprio per discutere del fatto. Se le posizioni delle due parti si ammorbidiranno, questo gioverebbe soprattutto al presidente della Figc in vista delle prossime elezioni del numero uno dell’organo calcistico, in programma nel gennaio 2017. Si attendono novità anche su questo fronte: molte cose tenderanno a cambiare da qui ai prossimi mesi.