Juventus, Andrea Agnelli e John Elkann alla resa dei conti

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I proprietari della Juventus, nonchè cugini Andrea Agnelli e John Elkann sono alla resa dei conti. Se da un lato le scelte del presidente di Exor (che controlla la società bianconera per il 63%) si sono rivelate azzeccate con la scelta dei dirigenti dell’area economica, con Aldo Mazzia che ha gestito ottimamente l’aspetto del bilancio e Beppe Marotta, amministratore delegato della squadra per il sesto anno consecutivo, lo stesso non si può dire per la gestione dei piani sportivi, marketing e comunicazione commerciale di competenza di Andrea Agnelli. Le cronache degli ultimi mesi spiegano come è andato a finire l’area commerciale, con le dimissioni di Francesco Calvo che svolgeva bene il suo lavoro, ma a causa della “fuga d’amore” tra la moglie di questi, Deniz Akalin e lo stesso Agnelli, ha costretto il primo a dimettersi ed a passare ai rivali del Barcellona con le stesse mansioni.

Risultati disastrosi sono emersi anche nell’ambito sportivo: al di fuori del campo – dove la Juventus sembra sia l’unico posto nel quale primeggia – Agnelli non conta praticamente niente né in Lega né in Federcalcio, dove è uscito sconfitto su tutti i fronti.

Anche sul piano della comunicazione, infine, la scelta di Claudio Albanese non è stata proprio felice: tra gli addetti ai lavori, i suoi modi bruschi gli hanno fatto guadagnare il nomignolo “Lo scafista”.

Oltre ai casi descritti sopra, Dagospia riporta anche il caso di J Medical, un centro medico all’avanguardia inaugurato recentemente dalla società bianconera. L’apertura di questo centro ha scatenato le ire della clinica privata “Fornaca”, la quale aveva curato tutti i calciatori juventini sino all’introduzione della “Juvemed”, come viene chiamata dall’ambiente zebrato. Vale la pena ricordare che la Fornaca vanta un contratto di collaborazione con la società di Corso Galileo Ferraris che scade nel 2018, e la dirigenza del centro di Sessant avrà tutta la volontà di far rispettare l’accordo sino alla naturale scadenza, anche a costo di ricorrere per vie legali.