Il Re Leone punisce e Morata non ruggisce: Juventus agli ottavi da seconda

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La Juventus accede agli ottavi di Champions da seconda classificata, pur uscendo dal Sanchez-Pizjuan sconfitta dal Siviglia per 1-0. Decide un gol dell’ ex, Fernando Llorente, che al 20° della ripresa su un calcio d’ angolo ben calibrato da Konoplyanka stacca di nuca mandando la palla sul secondo palo; niente da fare per Gigi Buffon. Una serata maledetta per i bianconeri, più volte vicini al gol e immeritevoli di tale risultato. Per un ” Re Leone “ che punisce, c’è un Morata che non ruggisce: l’ attaccante bianconero spreca clamorosamente due limpide occasioni da rete, prima su assist di un sontuoso Dybala che lo libera a porta spalancata e poi nel finale di gara su invito di Cuadrado, quando con un rimpallo si trova la palla sul destro e si fa respingere la conclusione dal portiere spagnolo Rico. E’ un periodo decisamente nerissimo per lo spagnolo, che dopo il grande avvio nella fase a gironi di Champions, si è perso proprio nella stessa competizione oltre che in campionato, dove Allegri gli preferisce il croato Mandzukic dal primo minuto. La serata sfortunata della Juventus tocca l’ apice al minuto 82: Dybala fa tremare la traversa con Rico che assiste immobile alla sua straordinaria conclusione e contemporaneamente il Manchester City ribalta il risultato contro il Moenchengladbach, portandosi sul 3-2 con Sterling ( il finale sarà 4-2 ) e quindi al primo posto nel girone. Forse nel destino dei bianconeri era scritto che quella degli ottavi sarebbe dovuta essere una sfida thrilling: il sorteggio sarà infatti terribile per la Juventus, che rischia seriamente di trovarsi una tra Barcellona, Bayern Monaco e Real Madrid, proibitive attualmente per chiunque possa affrontarle. Il girone si conclude con gli spagnoli che approdano in Europa League e il Borussia Moenchengladbach che esce da ultima ma con onore, avendo fatto tremare gli inglesi del City in casa loro con un vantaggio di 1-2 fino agli ultimi 10 minuti del match, poi ribaltato dalla troppa qualità degli inglesi, che dopo anni di delusioni in Europa vogliono andare avanti in Champions, consapevoli stavolta che ostacoli impossibili almeno per gli ottavi non ce ne saranno.