Juventus, girone alla portata ma occhio al Valencia. Ecco le parole di Marcelino sul girone H

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Champions League, fonte Flickr
Champions League, fonte Flickr

Si è finalmente svolto il sorteggio della Champions League, che ha assegnato alle squadre qualificate il proprio girone.
La Juventus, che apparteneva alla prima fascia, è stata assegnata al girone H insieme a Manchester United, Valencia e Young Boys.

Un sorteggio alla portata dei bianconeri, che non si nascondono e puntano alla coppa dalle grandi orecchie.
Sorteggio che ha associato ai bianconeri il Manchester United, il Valencia e lo Young Boys.
La squadra svizzera sarà la cosiddetta “squadra cuscinetto”, il vero avversario per i bianconeri sarà lo United, mentre il Valencia sarà l’outsider che non parte sconfitto in partenza.
Gli spagnoli sono pronti a dare battaglia e ad inserirsi nella lotta per il primato nel gruppo H.

Juventus, il Valencia è pronto ad affrontare i bianconeri e i Red Devils.

La società spagnola non si sente sconfitta in partenza, anzi è pronta dare battaglia e a vendere cara la pelle.
Alla radio ufficiale della squadra spagnola, il tecnico Marcelino ha spiegato:
“È un gruppo attraente, eccitante per noi e per i fan, e lo proveremo. Dopo sei partite vedremo se siamo nel prossimo round. La nostra speranza e ambizione è di andare avanti. Juventus e Manchester United penseranno anche che Valencia sia una mina vagante. Essere nella fascia 3 era chiaro che ci avrebbe dato un gruppo complesso. Vediamo altri gruppi forse più semplici come il Lokomotiv di Mosca, ma lo accettiamo e penso che sarà molto motivante giocare contro questi rivali e in quegli scenari .Sappiamo che, sebbene la scorsa stagione non abbiamo vinto contro le big della Liga, abbiamo combattuto in tutte le partite. Ora siamo fortunati a essere in grado di competere in Champions. Voglio ricordare che l’abbiamo fatto contro due squadre spagnole che hanno vinto sette degli ultimi dieci tornei europei. Per questo motivo, se saremo in grado di competere con loro in La Liga lo faremo anche ora in Europa”.