Juventus-Milan: “Danni agli spogliatoi? Tutta una bufala”. Ecco la clamorosa rivelazione del noto giornalista!

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Juventus Stadium, fonte Di forzaq8 from kuwait, kuwait - before the start, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=36923535
Juventus Stadium, fonte Di forzaq8 from kuwait, kuwait - before the start, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=36923535

Juventus-Milan continua a far parlare, il rigore al minuto 95′ trasformato da Dybala ha scatenato una vera e propria bomba mediatica e nonostante sia passata una settimana le polemiche non accennano a placarsi. In merito alla questione ha voluto dire la sua anche Luca Serafini, noto giornalista e grande esperto di vicende rossonere, che nel suo editoriale a Milannews.it. ha ribadito la sua convinzione nel fatto che i danni allo spogliatoio siano tutta una bufala, ecco un estratto delle sue parole:

È molto cambiato, Max Allegri: dall’altra parte della staccionata si possono lanciare frecciatine al curaro, una volta era lui a imbufalirsi. Quando sei martello dai, quando sei incudine stai. Ha imparato la lezione. Del resto non è facile nascere Montella. Stupisce sempre e in meglio, anche negli atteggiamenti: il dopo-partita di venerdì sera scorso è stato esemplare, impagabile. Era difficile mantenere i nervi saldi dopo aver perso una partita in quel modo, perché dominata o no dagli avversari al 94′ passato era 1-1. Non stiamo a riaprire il discorso perché nell’ultima settimana gli sproloqui sono stati troppi e insopportabili ambo i lati. Vorremmo chiuderlo però con una solenne risata rispetto a quella bufala degli spogliatoi rasi al suolo dalla rabbiosa squadra rossonera. Non esiste al momento uno straccio di foto o di video (eppure oggi con gli iPhone avrebbe potuto immortalarli qualsiasi magazziniere) che la certifichi. Se si tratta di prendere a calci le panche di legno o di scrivere una fesseria sui muri – o su 2 poster che nemmeno dovrebbero essere appesi -, alzi la mano chi gioca a pallone e non lo abbia fatto almeno una volta in vita sua. Dagli aziendali alla Champions. Quindi chiudiamo anche questa penosa parentesi.