Juventus, parla Emerson Palmieri: “Ritorno in Italia? Può succedere. Non ho parole per Sarri”

Il terzino del Chelsea ha parlato del rapporto con Sarri e del possibile ritorno in Italia

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Emerson Palmieri, fonte Di @cfcunofficial (Chelsea Debs) London from London, UK - Chelsea 4 Hull 0, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=66555883
Emerson Palmieri, fonte Di @cfcunofficial (Chelsea Debs) London from London, UK - Chelsea 4 Hull 0, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=66555883

Emerson Palmieri è uno dei principali obiettivi della Juventus in vista della prossima sessione di mercato. Il terzino del Chelsea è un pupillo di Maurizio Sarri, che ha avuto modo di allenarlo in Inghilterra quando sedeva sulla panchina dei Blues e vorrebbe continuare a farlo in bianconero.

Il giocatore italo-brasiliano in un’intervista rilasciata a Sky Sport ha parlato proprio dello splendido rapporto con l’allenatore, non escludendo il possibile ritorno in Italia. Ecco un estratto delle dichiarazioni:

Sul Chelsea – “Per me è stata un’esperienza bellissima, prima c’era Conte e arrivare con un allenatore italiano è stato più facile. Con Sarri non ho parole, abbiamo fatto un anno credo meraviglioso, siamo arrivati terzi in Premier, finale di Carabao Cup e abbiamo vinto l’Europa League, credo sia andato tutto bene”.

Sul ritorno in Italia “Mi sono trovato benissimo in Serie A, anche con la cultura e anche per questo ho scelto la nazionale italiana, è una cosa che può succedere ma sono molto felice. Ho un contratto al Chelsea e sono tranquillo”.

Sulla differenza Sarri-Spalletti“Con Spalletti è più un rapporto di amicizia, ci parli tutti i giorni, della tua famiglia, si sta bene. Con Sarri è più sul campo, fuori dal campo non hai molto rapporto ma è una persona bellissima con un cuore gigantesco. In campo sono due allenatori troppo intelligenti, si somigliano, Sarri è più di tattica, è ciò che è abituato a fare, quello in cui crede. Anche Spalletti ci tiene molto ma negli allenamenti ti lascia più divertire. Chi si arrabbiava di più? Sicuramente Sarri. Lampard è giovane, sa parlare con i giocatori, ha giocato, è stato un idolo qua al Chelsea, crescerà ancora molto. Fino ad ora mi sono trovato benissimo, ha un grande cuore”.