Juventus, parla Trezeguet: “Ecco perché decisi di restare anche in B”

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Juventus Stadium, Juve, fonte Flickr
Juventus Stadium, Juve, fonte Flickr

L’ ex stella della Juventus David Trezeguet ha parlato della sua avventura con la maglia bianconera, ricca di soddisfazioni ma anche di periodi difficili. Il francese, considerato uno degli attaccanti più forti di sempre ad aver indossato la maglia della Vecchia Signora  ( 320 presenze e 171 reti), ai microfoni di Premium Sport, ha voluto raccontare retroscena relativi alla stagione 2006/2007, soffermandosi in particolare su Calciopoli e sulla retrocessione in Serie B, svelando i veri motivi che lo spinsero a non lasciare Torino:

Calciopoli? Ogni giocatore doveva scegliere il suo destino, se restare o andare via. Restare voleva dire disputare un campionato di Serie B con 16 punti di penalizzazione. In quel momento sentì di dover dare qualcosa alla Juve. Siamo rimasti per dare un aiuto e per iniziare una nuova storia. Emotivamente, comunque, quel campionato è stato bello. Ovunque andavamo era una festa e c’erano molti ragazzi del settore giovanile. Abbiamo vinto e siamo tornati subito dove deve stare la Juve, in Serie A“. Poi sulla sua miglior stagione:La stagione 2001-2002 è stata la più bella per diversi motivi. Dopo la partenza di Inzaghi, Lippi mi aveva scelto per far coppia con Del Piero. Con Lippi ho avuto un rapporto molto bello, mi ricordo che a inizio anno mi disse che se avessi fatto più di 30 gol avrei dovuto fargli un regalo, se no me l’avrebbe fatto lui: alla fine dell’anno avevo fatto 35 gol complessivi. È stata una stagione bellissima, abbiamo vinto lo Scudetto, dopo anni, all’ultima giornata, in quel famoso 5 maggio. In più io sono riuscito a vincere la classifica marcatori e per me quella è stata una sensazione unica. Ho vinto altri campionati con la Juve ma il primo è quello che più mi ricordo”.