Juventus, Sarri finisce nel caos per ‘colpa’ di Cristiano Ronaldo

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Allenatore del Chelsea Maurizio Sarri. Font. foto Instagram

Maurizio Sarri sembra non ancora essersi abituato al clima e allo stile della Juventus. L’ex mister del Napoli, infatti, sta faticando non solo dal punto di vista etico, con l’obiettivo di accrescere il brand della società bianconera.

Secondo quanto emerso dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, in Corea è scoppiato un vero e proprio caso dopo la partita disputata dalla Juventus contro le stelle della K-League. Nel contratto stipulato dalla società di Torino, infatti, era stabilito la presenza di Cristiano Ronaldo in campo per almeno 45 minuti.

Maurizio Sarri, invece, non ha badato a ciò ed i 66 mila tifosi presenti allo stadio sono rimasti delusi. Per questo, ora è stato chiesto un risarcimento. L’azienda organizzatrice dell’evento ha diramato il seguente comunicato: “Dopo aver visto che Ronaldo non era in campo nel secondo tempo della gara, abbiamo chiesto alla Juventus di onorare il contratto. Il club ci ha detto che sia il giocatore sia l’allenatore erano a conoscenza della clausola, ma non ha potuto giocare a causa di un problema fisico. In seguito, non hanno risposto alle nostre chiamate“.

Dopo la gara, inoltre, sono iniziate le polemiche con Maurizio Sarri. L’attuale allenatore della Juventus non si è reso molto disponibile alle domande sul seguente tema e, alla fine, ha sbottato: “Era previsto che Ronaldo giocasse meno delle altre partite, poi ci ha detto di avere un affaticamento muscolare. Per questo ho deciso, insieme al vicepresidente Nedved e a Ronaldo stesso, di tenerlo fuori e di non correre rischi. Se lei vuole venire in Italia a vedere giocare Ronaldo, le pago io il biglietto…”

A fine partita, quindi, Sarri ha litigato con i giornalisti su questo fatto. La Juventus, ora, rischia di dover pagare una penale per il mancato impiego del suo campione durante l’amichevole.