Juventus, serve un altro miracolo sportivo. Ma stavolta è tutto molto più difficile

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Massimiliano Allegri fonte foto: Di Photo by goatlingCropped by Danyele - Flickr (original photo), CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=43735258
Massimiliano Allegri fonte foto: Di Photo by goatlingCropped by Danyele - Flickr (original photo), CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=43735258

Ricordate cosa si diceva della Juventus il 28 ottobre 2015? Ve lo diciamo noi: nello stesso giorno il Sassuolo di Di Francesco batté i bianconeri per 1 a 0 con gol su punizione di Nicola Sansone. La squadra di Allegri si ritrovò 11esima a -11 dalla Roma e -9 dalla zona Champions League tanto che la Gazzetta sentenziò “Juve, ciao scudetto a ottobre. Nessun leader e pochi gol“.

Da lì in poi Buffon e compagni ottennero 73 punti in 75 partite e vinsero il campionato, tanto che lo stesso quotidiano sportivo dovette fare un mea culpa. Stesso clima si sta respirando in questi giorni poiché la Juventus è distante già 5 punti dal Napoli, che ha vinto tutte le partite di serie A fin qui disputate. Noi non sappiamo come finirà il campionato, ovviamente, però ci sentiamo di dire che quest’anno la rimonta dei bianconeri sarà, paradossalmente, più difficile. Per tre motivi: – La Roma all’epoca era al primo posto, poi ebbe un periodo di crisi, scavalcata dal Napoli mentre quest’anno gli azzurri difficilmente si faranno scavalcare da un terzo incomodo; – L’età passa per tutti, anche per Buffon, Barzagli e Chiellini. E non c’è Bonucci; – In quell’anno si doveva eguagliare il record dei 5 Scudetti di fila, ora si deve pensare alla Champions League.

Attenzione, però: abbiamo scritto “più difficile”. Non impossibile. Anche perché la Juventus ci ha abituato a delle rimonte che sembrano impensabili e a dei risultati impronosticabili.