Kaio Jorge alla Juve, il pensiero in esclusiva dell’intermediario Perna, uno dei primi a segnalare il calciatore

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Kaio Jorge alla Juve, il pensiero in esclusiva dell'intermediario Perna, uno dei primi a segnalare il calciatore

Abbiamo intervistato in esclusiva l’intermediario Internazionale conosciutissimo Perna Luigi, che ha espresso il suo parere sull’acquisto della Juventus del talentuoso brasiliano Kaio Jorge classe 2002. Ricordiamo che è stato proprio lui assieme alla sua squadra a segnalare in italia il giovane.

Gigi, hai sempre speso delle parole per questi calciatori, da vero Intermediario, laddove li hai monitorati per anni e poi la sicurezza di poterli segnalare. Cosa puoi dirci di più in merito a questo affascinante colpo di mercato?

Quello che è accaduto ne eravamo certi, sempre stato un qualcosa di visibile. Ci sono alcuni lati oscuri, ove nessuno sapeva cosa stava succedendo realmente. Ma ciò non toglie che c’è una gerarchia irriconoscibile in questo paese, forse una gerarchia totalmente sbagliata sia sul piano, giovanile e prime squadre.
Sai benissimo che sono uno dei pochi che dice le cose in maniera corretta, chiara e reale.
Parliamoci chiaro, il Napoli, Milan, L’Inter e la Juve, dalla nostra segnalazione hanno assoporato un certo fascino per Kaio, come lo stesso per altri calciatori da noi osservati. L’unico problema in questo paese, che hanno paura di investire sui giovani, soprattutto sugli italiani.
Tutti vivono ancora nel mondo delle fantasie. Per acquistare un calciatore di talento, ove sicuramente ti porta tanta qualità, determinazione e capacità, ci vuole fiducia societaria e soprattutto fiducia per chi lo propone.
Per me, le società con un grande limite d’investimento, perdono opportunità così colossali, ove in futuro potrebbero guadagnare beneficio sia in campo che monetario. Purtroppo siamo ancora un paese molto arretrato rispetto a tanti altri paesi ove cercano i talenti.

In italia non valorizzano giovani della Nazionale ma si guarda molto all’estero, per te e giusto?

Secondo il mio reale parere, il problema del paese italiano e l’incompetenza e il senso di non responsabilità.
Ti spiego il perché: i giovani italiani e le società italiane hanno determinati problemi di comprensione.
Ad esempio, esistono sponsor? Perché i migliori calciatori devono sedersi in panchina e quelli meno bravi ove hanno la potenza di portare sponsor devono giocare in campo? Che poi non sanno che portando lo sponsor non fa altro di dare vantaggio alle società, ma non sanno che se le società li vogliono svincolare li svincolano lo stesso, ciò significa ti hanno usato per guadagni loro.

Come mai in Italia non escono tanti giovani talenti? Abbiamo allenatori impreparati alle novità del loro lavoro? C’è un problema dalle scuole calcio? 

Bella domanda!

Devo continuare?
Ritorniamo a Kaio che è meglio, perché se continuo non la finiamo più!

Gigi sei stato molto chiaro e concreto, come sempre. Sugli altri calciatori da te seguiti assieme alla tua squadra, oltre a quelli che già conosciamo, cosa puoi dirci?

Si, ci sono dei profili interessanti che stiamo lavorando, e sono italianissimi di grandi prospettive. Ragazzi di classe 2003, 2004 e ci sono due 2006, molto interessanti ove devono ancora crescere ma hanno tutti grandissime qualità.

Cosa dobbiamo aspettarci da questi ragazzi?

Guarda, ti dico che sono ragazzi interessanti, hanno tanta voglia di mettersi in gioco e dare luce a ciò che li rende spietati e devastanti.
Io sono sempre del parere che le società dovrebbero far crescere e far sfoggiare fuori tutto il meglio, ed ecco perché ho cercato le migliori possibilità per loro.
Sono tutti bravi, qualità, serietà, professionalità, riservatezza e soprattutto amano il calcio più della loro vita!