Kevin Durant a GSW, scelta codarda o cinica?

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L’NBA ha un nuovo “cattivo”. Si chiama Kevin Durant e si è appena trasferito dagli Oklahoma City Thunder ai Golden State Warriors andando a rinforzare una squadra già fortissima di suo e a squilibrare nettamente la lega per l’anno prossimo. Sui social network è scoppiata la rivolta contro Durant. Le accuse più leggere si limitano a dargli del codardo avendo scelto i GSW per poter vincere facilmente l’anello, grande sciagura l’ambizione di voler vincere un titolo nell’NBA di oggi. Paragoni calcistici è meglio non farli, ci limiteremo in quest’articolo ad analizzare cause e conseguenze di questo trasferimento a livello etico e sportivo. Non avendo violato nessuna norma del salary cup, da parte Warriors appare più che legittimo l’essersi interessati ad un giocatore che poteva rinforzare in maniera considerevole la propria franchigia. KD35, invece, altrettanto legittimamente ha sfruttato la sua free agency per andare a migliorare la propria carriera al massimo. “Anche se Durant dovesse vincere l’anello sulla baia (il che appare una possibilità non proprio remota) non avrà mai lo stesso valore di quello di LeBron a Cleveland” aizzano i detrattori del 35. Probabile, ma ciò non toglie che un giocatore del suo calibro, dopo 4-5 anni ai vertici ma senza mai andare vicino significativamente alla vittoria (escludendo l’effimera vittoria in gara 1 nel 2012 contro Miami), decida di voler davvero vincere qualcosa, ritenendo che nella sua vecchia franchigia ciò non era possibile, pur avendo Russell Westbrook in squadra (ancora per poco probabilmente). Criticare Durant per la sua scelta fa parte di un approccio romantico del basket probabilmente superato. Adesso i Cavs stanno provando a prendere Dwyane Wade che “tradirebbe” così Miami pur di aggiungersi ai “più forti” e provare a vincere di nuovo. Condannabile? Non necessariamente. La carriera degli sportivi è relativamente corta e non si può biasimarli se prendono delle decisioni poco di cuore e più di testa per provare ad arricchire (o a creare nel caso di Durant) il palmarès. Su come giocheranno i Warriors l’anno prossimo anche c’è qualche dubbio. Chi sarà la prima donna tra Curry e Durant? Ma c’è proprio bisogno di farsi questa domanda? O meglio, c’è proprio bisogno che uno dei due faccia la prima donna? Durant giocava con Westbrook, non proprio l’ultimo arrivato, quindi è sicuramente in grado di gestire questo dualismo. L’idea che i due si possano pestare i piedi è solo la speranza degli haters dei Warriors (ormai un gruppo foltissimo). E dopo tutto,vedere insieme Stephen Curry, Kevin Durant, Klay Thompson, Draymond Green e Andre Iguodala è un bene per gli occhi, nonostante la lega possa risultare già sbilanciata in partenza… In tutto questo LeBron James apprende tutte queste notizie dal suo Yacht durante le sue meritate vacanze… Ma chi vi dice che abbia tutta questa voglia di veder peggiorare il suo record di 3-4 nelle Finals? Lo spettacolo sarà assicurato anche l’anno prossimo, nonostante tutto.