Kevin Spacey “licenziato” da Netflix: House of Cards potrebbe proseguire senza di lui

La piattaforma di streaming non produrrà alcuno show in cui sia coinvolto l'attore

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Kevin Spacey in House of Cards, fonte Netflix
Kevin Spacey in House of Cards, fonte Netflix

Non accenna a placarsi lo scandalo mediatico che ha coinvolto Kevin Spacey a causa delle accuse di molestie sessuali da parte dell’attore di Star Trek Anthony Rapp, accuse a cui Spacey ha replicato con un “non ricordo” accompagnato dal coming out sulla sua omosessualità.

Alle dichiarazioni fatte da Rapp si sono presto aggiunte quelle di varie altre persone, tra cui l’attore Robert Cavazos e il regista Tony Montana. Un vortice di accuse che ha portato la piattaforma Netflix a decidere che la sesta stagione di House of Cards, show di cui Spacey è protagonista, sarà l’ultima. All’attore è stata poi revocata anche la nomination agli International Emmys Founders Awards la cui cerimonia è prevista per il prossimo 20 novembre.

La cancellazione di House of Cards, la cui produzione dell’ultima serie è stata intanto sospesa, non è l’unica drastica decisione presa da Netflix: è delle scorse ore, infatti, la notizia che la popolare piattaforma di streaming ha deciso di non produrre più alcuno show in cui sia coinvolto Kevin Spacey.

Netflix non sarà più coinvolto in nessuna futura produzione che coinvolge anche Kevin Spacey”, ha infatti dichiarato un portavoce del network. “Continueremo a lavorare con la MRC per valutare cosa fare per quanto riguarda House of Cards. Abbiamo anche deciso di non rilasciare il film Gore, attualmente in post-produzione, che vede Kevin Spacey nei panni di produttore e interprete.

Dello stesso tenore è il comunicato della MRC, società che produce House of Cards.
Mentre continuiamo le indagini riguardanti le accuse sul comportamento di Kevin Spacey anche sul set di House of Cards, l’attore è stato sospeso con effetto immediato. La MRC, in collaborazione con Netflix, valuterà le decisioni da prendere in merito al futuro della serie”.