Koulibaly campione di generosità: abiti, cibo e tanta beneficienza per gli sfortunati della città!

Kalidou Koulibaly campione anche nel sociale. Il giocatore del Napoli attraverso la propria fortuna cerca di aiutare gli ultimi e gli emarginati della città.

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Koulibaly, difensore del Napoli, fonte Di Dariolucky - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=46780166
Koulibaly, difensore del Napoli, fonte Di Dariolucky - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=46780166

Sul personaggio Koulibaly, ne corso di questi anni se ne sono dette di cotte e di crude. Esaltato per ogni gol evitato o addirittura realizzato, così come allo stesso modo biasimato per qualche bizza di troppo o per rumor circa una sua partenza da Napoli, il campione senegalese ha invece dimostrato di avere a cuore le tante tematiche, soprattutto negative, che affliggono la città.

Quello che forse nessuno ha mai voluto o potuto raccontare è l’animo dell’uomo dietro al campione. Koulibaly è un ragazzo di trent’anni che comprende di essere stato fortunato ma non per questo si trincera dietro bodyguard per tenere tutti a distanza. Anzi, è un calciatore – tra i pochi – che ha fatto della propria fortuna un mezzo per toccare anche gli altri e aiutarli.

Ne parla oggi La Gazzetta dello Sport che in un articolo interamente rivolto all’uomo-Koulibaly ne disegna i tratti più intimi. Quelli che restano nascosti alla stampa e ai flash dei paparazzi. “Sottilineavamo l’integrazione con la città“, esordisce il quotidiano. “E’ bene, Koulibaly è napoletano dentro! E’ un ragazzo di cuore, pronto a sostenere la causa dei più deboli. Non ama la ribalta e preferisce che le sue opere di beneficienza non trovino risalto nell’informazione“.

Le sue puntate nelle zone di ritrovo degli extracomunitari sono continue. A chi ne ha più bisogno porta vestiario e assicura da mangiare attraverso donazioni che elargisce agli enti incaricati per soddisfare le esigenze dei meno abbienti. Lui è anche un fermo oppositore della discriminazione razziale, soprattutto nel calcio“.

Quello che ne esce è un ritratto davvero nobile di Koulibaly. Un signore nel campo così come fuori che ha fatto dei problemi degli ultimi in città, i propri problemi. Una sinergia così forte è rara tra campione e luogo in cui vive. La vita potrà anche portare il senegalese ad abbandonare Napoli ma il suo cuore, di questo siamo certi, continuerebbe comunque ad essere azzurro.