Kovalev vs Ward: L’incontro di boxe dell’anno finisce in polemica

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Sergey Kovalev e Andre Ward. Fonte wikipedia
Sergey Kovalev e Andre Ward. Fonte Wikipedia

Quello che è andato in scena sabato 19 novembre tra il campione in carica russo Sergey Kovalev e lo sfidante americano Andre Ward, alla T-Mobile Arena sulla celebre strip di Las Vegas, è stato senza dubbio l’incontro dell’anno. Se non altro quello più ricco di titoli messi in palio (Ibf, Wba e Wbo dei mediomassimi). Sul ring si affrontavano due pugili imbattuti, con un record di 30 vittorie ciascuno e una percentuale di Ko altissima. Di sicuro non ci si sarebbe annoiati.

L’inizio dell’incontro vede assoluto protagonista il russo Kovalev, che dopo un solo minuto di studio, riesce, forte del suo allungo maggiore, a prendere il centro del ring e colpire ripetutamente con dei precisi diretti sinistri Ward al volto. Da parte sua Ward sembra troppo difensivista nella sua tattica e non riesce quasi mai ad accorciare per andare a impensierire il russo. Infatti basta arrivare al secondo round per vedere Ward al tappeto, colpito da un micidiale uno due di diretto sinistro e gancio destro al volto.

Un po’ stordito, Ward riesce comunque a rialzarsi finendo il round sotto i colpi di Kovalev che lo tiene alle corde. Sembra tutto troppo facile per il campione in carica che si aggiudica anche il terzo round.

Ma qualcosa all’angolo riesce a scuotere il pugile statunitense, che nel quinto round sale in cattedra, accorciando la distanza e colpendo al corpo il russo e portando a segno una serie di diretti al volto con colpi a incrociare.

Da li in poi fino al nono round è stata una vera battaglia, con riprese difficili da aggiudicare, dove forse i giudici a volte hanno preferito il maggior numero di colpi portati da Kovalev alla maggior precisione e tecnica di Ward.

A conti fatti lo statunitense, ex campione nella sigla Wba supermedi, ha bisogno di vincere tutti e quattro gli ultimi round per sperare di ottenere la cintura di campione. E difatti la sua azione si fa più spregiudicata, soprattutto dal settimo al nono round e al dodicesimo, dove Kovalev non riesce più a tenere a bada con il suo jab l’avversario che lo pressa riuscendo a vincere i corpo a corpo e ad andare a prendere in contropiede il russo con degli scenografici diretti sinistri facendo prima roteare il destro.

Secondo i cronisti, che hanno seguito l’incontro per la Hbo, Kovalev avrebbe dovuto vincere per tre punti, ma non secondo i tre giudici, dobbiamo dirlo tutti americani il che non è molto ortodosso, che danno un giudizio unanime di 113 a 114 per Ward.

A volte anche nella nobile arte si soffre di campanilismo e forse i giudici sono stati troppo generosi con il beniamino di casa. A mio modesto parere, di pugile dilettante e amante della boxe, sarebbe dovuto essere Kovalev a prevalere anche se solo di un punto e determinante per il punteggio sarebbe stato il knockout un po’ a freddo subito da Ward nel secondo round.

Ovviamente il russo ha subito protestato per il verdetto ritenendo impossibile la rimonta dopo il Ko iniziale, considerando ingiusta la scelta di tre giudici tutti connazionali dello sfidante, per lui americano solo d’adozione vivendo da molti anni in Florida.

Ora la palla passa alle federazione per decidere del prossimo incontro per il titolo e tutti gli amanti del pugilato sperano in una rivincita tra i due al più presto per decidere, magari con un verdetto un po’ più netto, chi merita davvero la corona del campione. Questa volta possibilmente con dei giudici un po’ più al di sopra delle parti.