La Bundesliga è già finita?

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Il Bayern Monaco ha vinto le ultime tre stagioni della massima divisione tedesca con relativa facilità. L’anno scorso, per esempio, il titolo è stato conquistato con un largo anticipo e la distanza finale di dieci punti nei confronti del Wolfsburg, arrivato secondo in classifica, fu tale solo perché i campioni tedeschi si rilassarono perdendo tre delle ultime cinque partite di campionato. In quell’occasione il Dortmund, che poi è l’unico vero concorrente dei bavaresi, terminò la stagione occupando un deludente settimo posto.

Quest’anno Tuchel ha sostituito Klopp sulla panchina del Dortmund, iniziando nel migliore dei modi la stagione e vincendo senza troppi patemi le sue prime cinque partite. Evidentemente, però, i gialloneri continuano a soffrire le lacune e i problemi della gestione Klopp: una difesa che non assicura alcuna garanzia contro un attacco che riesce sempre a trovare la via del gol in un modo o nell’altro. Il buon inizio del Dortmund va quindi imputato al buon stato di forma dei suoi attaccanti: Aubameyang, pur non possedendo le caratteristiche di una punta pura, ha già realizzato nove gol in sette partite (Lewandowski ha fatto addirittura meglio, mettendo a segno dieci reti). I limiti di questa squadra sono venuti fuori in maniera lampante nelle ultime due partite di Bundesliga: due pareggi che suonano come una sconfitta, prima con l’Hoffenheim e poi con i neopromossi del Darmstadt, in cui è stato chiaro che se lì davanti non si è in giornata, difficilmente si riuscirà a mantenera inviolata la propria porta e quindi a vincere la partita, indipendentemente dall’avversario di turno.

Il Bayern è al momento a +5 dai gialloneri secondi in classifica, ma in realtà sono già punti pesantissimi perché ciò che conta è solo una domanda: quante partite non vinceranno quest’anno gli uomini di Guardiola? Molto verosimilmente, poche. La Bundesliga si indirizza sullo stesso binario su cui sta viaggiando ormai da tre anni e per fargli cambiare rotta servirà davvero un miracolo.