La Buona Scuola: la Teoria Gender esiste davvero?

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La teoria gender esiste?
Foto tratta dal sito www.quotidianodiragusa.it

Chiarimenti sull’inserimento all’interno dei Piani dell’Offerta Formativa delle scuole della “Teoria del Gender“. Così si chiama il documento che il Ministero dell’Istruzione si è visto costretto a redigere in seguito alle numerose polemiche e all’indignazione di gran parte dell’opinione pubblica, scaturita dall’approvazione della legge “La Buona Scuola” dello scorso luglio. A nulla sono valse le rassicurazioni che ministri e organi di informazione hanno tentato di dare alle migliaia di genitori preoccupati. Il panico si è diffuso a macchia d’olio in tutto lo stivale, alimentato senza sosta da schiere di omofobi indispettiti. Quasi subito hanno cominciato a circolare sui social network informazioni fallaci, non supportate da alcuna fonte ufficiale, messe in rete al fine di diffondere il panico e consolidare il triste fenomeno della discriminazione di genere. Ancora oggi, a circa una settimana dall’inizio del nuovo anno scolastico, centinaia di genitori preoccupati gridano ‘no’ all’insegnamento della ‘Teoria Gender’ nelle scuole. Ma la Teoria Gender esiste davvero? Cosa prevede sul serio il programma educativo tanto discusso?

Nel documento pubblicato dal Miur si legge: “Nell’ambito delle competenze che gli alunni devono acquisire, fondamentale aspetto riveste l’educazione alla lotta ad ogni tipo di discriminazione, e la promozione ad ogni livello del rispetto della persona e delle differenze senza alcuna discriminazione. Si ribadisce, quindi, che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né “ideologie gender” né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo”.

Il progetto, prevede dunque la sensibilizzazione al rispetto delle differenze di genere tra le quali rientra anche il basilare rispetto nei confronti delle donne. Tuttavia, per coloro che ancora nutrissero dubbi in merito all’insegnamento dell’omosessualità nella scuole è possibile scaricare il file in questione dal sito del Miur.