La città partenopea al voto. La nuova sfida tra De Magistris e Lettieri

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Come nel 2011. Ma questa volta ad arrivare al ballottaggio con un numero maggiore di voti è De Magistris. Il 19 giugno per la seconda volta il sindaco uscente  si sfiderà con l’imprenditore, Gianni Lettieri. Lo scarto è di una ventina di punti: l’ex magistrato arriva al ballottaggio con 42,8 per cento, il candidato di centrodestra con 24.

Per Lettieri, però, si tratta di un risultato storico. «Questa mattina come mio solito ho  mantenuto il primo impegno: andrò al ballottaggio. Contrariamente a chi ha detto che avrebbe vinto al primo turno», dice il candidato del centrodestra a Repubblica. E continua: «Inizia la lotta per il ripristino delle regole, per riaprire la città e non isolarla. Per questo voglio dire che la mia non è l’avventura di un sindaco che vuole usare la poltrona a fini personali».

Ad uscire dalla competizione, invece, è la candidata del Pd Valeria Valente. Si aggiudica un terzo posto con il 21,1 per cento. Lo scandalo dell’euro dato ai simpatizzanti e lo scontro con Antonio Bassolino non l’hanno favorita. Rimane deluso anche il premier Renzi, che sperava di conquistare la città partenopea.

Al quarto posto ritroviamo il candidato dei Cinque Stelle, Matteo Brambilla. Con il 9,7 per cento. Il Movimento cinque stelle conquista per la prima volta un posto in Consiglio Comunale. A seguire troviamo: Marcello Taglialatela, candidato di Fratelli d’Italia, con l’1,3% e Nunzia Amura, con lo 0,3.

In calo l’affluenza. Dal 66,67% del 2006 al 60,33% del 2011. Per arrivare al 54,14% del 2016