La classifica dei piani pensionistici migliori e peggiori

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I piani pensionistici migliori e peggiori

La popolazione mondiale sta invecchiando: si stima che verso la metà di questo secolo una persona su sei avrà più di 65 anni. Più la popolazione invecchia, più si avvicina all’incasso della propria pensione. Quale lavoratore, dopo tanti anni di servizio, non vede l’ora di potersi rilassare con un viaggio di piacere, di giocare con la roulette americana online gratis oppure di godersi la famiglia, i figli o i nipoti non appena raggiunta l’età pensionabile? Cerchiamo di scoprire quali sono i paesi capaci di garantire, attraverso i propri sistemi pensionistici, un adeguato trattamento per i cittadini più anziani, e quali paesi invece sono costretti ad aumentare l’età media per la pensione.

Come funziona il sistema pensionistico

Il sistema pensionistico di ogni paese è stato modellato in base al proprio contesto economico e storico. Ciò rende difficile tracciare confronti precisi tra i paesi; esistono però degli elementi universali capaci di portare un sostegno adeguato e stabile per i cittadini più anziani. Il Melbourne Mercer Global Pension Index (MMGPI) ha organizzato questi elementi universali in tre indici:

  • Adeguatezza: il livello di base del reddito, nonché la struttura del sistema pensionistico privato di una regione.
  • Sostenibilità: l’età della pensione statale, il livello di finanziamento avanzato dal governo e il livello del debito pubblico.
  • Integrità: regolamenti e governance messi in atto per proteggere i membri del piano.

Queste tre misure sono state utilizzate per classificare il sistema pensionistico di 37 diversi paesi, che rappresentano oltre il 63% della popolazione mondiale. Sebbene tutti e tre gli indici siano importanti da considerare, la sostenibilità è particolarmente significativa nel contesto moderno. Considerando che la popolazione globale è invecchiata, presto si arriverà ad un gran numero di persone che incasseranno i fondi pensionistici. Per questo motivo i paesi devono garantire che i propri sistemi pensionistici siano sostenibili a lungo termine. Ci sono diversi fattori che influenzano la sostenibilità di un sistema pensionistico: l’età pensionabile statale e l’equilibrio tra lavoratori e pensionati. Il paese con il sistema pensionistico più sostenibile è la Danimarca; non solo offre un solido piano pensionistico di base, ma ha anche un regime professionale obbligatorio. Questo significa che i datori di lavoro sono obbligati per legge a fornire piani pensionistici ai propri dipendenti.

Adeguatezza contro sostenibilità

Diversi paesi hanno ottenuto punteggi alti in termini di adeguatezza, ma si sono classificati bassi quando si è trattato di sostenibilità. L’Irlanda si è classificata al primo posto per adeguatezza, ma ha ottenuto un punteggio relativamente basso sul fronte della sostenibilità arrivando al 27 ° posto. Ciò può essere in parte spiegato dal basso livello di copertura occupazionale dell’Irlanda. Il paese ha anche una popolazione che invecchia rapidamente, il che distorce il rapporto tra lavoratori e pensionati. Si stima che a metà di questo secolo il rapporto tra lavoratori e pensionati irlandesi passerà da 5: 1 a 2: 1. Analogamente all’Irlanda, la Spagna occupa una posizione elevata in termini di adeguatezza, ma ha una sostenibilità estremamente bassa. Esistono diverse possibili spiegazioni: sebbene ci siano regimi pensionistici professionali, sono opzionali e la partecipazione è bassa. Anche la Spagna ha un basso tasso di fertilità, il che significa che il rapporto tra lavoratori e pensionati dovrebbe diminuire.

Passi verso un sistema migliore

Tutti i paesi hanno margini di miglioramento, anche quelli di livello più alto. Alcune raccomandazioni generali dal MMGPI su come costruire un sistema pensionistico migliore includono:

  • Aumentare l’età del pensionamento: aiuta a mantenere un rapporto lavoratore-pensionato più equilibrato.
  • Applicazione di regimi professionali obbligatori: obbliga i datori di lavoro a fornire piani pensionistici per i propri dipendenti.
  • Limitare l’accesso ai benefici: impedisce alle persone di investire preventivamente nei propri risparmi, preservando così i fondi fino al pensionamento.
  • Stabilire solide attività pensionistiche per finanziare passività future: queste attività rappresentano più del 100% del PIL di un paese.

I sistemi pensionistici in tutto il mondo sono sottoposti a una pressione crescente. È tempo che i paesi esaminino attentamente i loro sistemi pensionistici per essere pronti a sostenere la loro popolazione.