La conferenza stampa di un Sarri indiavolato: “Vorrei che il San Paolo fosse un inferno”

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-1. Napoli-Fiorentina sta per infiammare il San Paolo. E’, forse, la gara più entusiasmante da seguire dell’ottavo turno di Serie A, anche più del derby d’Italia Inter-Juve. Un match di difficile definizione, dati alla mano. In ogni caso, il tecnico azzurro Maurizio Sarri spera di trovare un atmosfera infernale. Il San Paolo riscontrerà il record stagionale di presenze. 50000 cuori, di cui circa 1000 viola. Una prospettiva augurata dallo stesso tecnico nel corso della conferenza stampa odierna. Queste le sue parole cariche di grinta ed auspici: “Mi piacerebbe che il San Paolo sia un inferno per 90 minuti, ci sarà da soffrire e devono aiutarci. I risultati aiutano, però spero di fare 30 gare in casa e non è facile per tutti seguirci tutte le gare economicamente. Insigne sta abbastanza bene, ha perso qualche allenamento, ma è a disposizione e vediamo anche oggi.  Nel calcio tutti hanno l’idea giusta, quindi bisogna limitarsi ai numeri e la Fiorentina è arrivata davanti ed ora è davanti. Ho fiducia, però, nei miei giocatori e ce la giocheremo a viso aperto. La Fiorentina è la squadra che ha più possesso palla, più passaggi riusciti, più tempo di predominio, quindi sarà una gara di sofferenza. Loro hanno grande possesso, se passi 2-3 minuti senza pallone devi avere grande umiltà. E’ vero, per me non è una partita come le altre, ma finisce lì. Non dobbiamo farci trascinare dall’entusiasmo che c’è intorno. Lo scudetto rimane una bestemmia. La favorita resta la Juve. Bisogna solo cercare la continuità. Spero che Higuain sia ancora decisivo”. Un Sarri indiavolato. L’auspicio, sul fronte azzurro, è che lo sia anche il San Paolo.