La crisi lo porta al suicidio

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Sopraffatto dei debiti verso banche e Equitalia, decide di togliersi la vita. E’ la storia di un piccolo imprenditore di 54 anni, che mostra il profondo momento di crisi e instabilità che i cittadini stanno vivendo. Il piccolo imprenditore, un padre di famiglia con due bambini, non ha sopportato l’idea di vedere venduta all’asta la casa in cui ha vissuto per così tanti anni, così il giorno della consegna delle chiavi, mette fine al suo strazio. L’uomo viveva a Valera Fratta (Lodi) e ha deciso di suicidarsi proprio nella dimora che avrebbe dovuto abbandonare.

Tutto era perfettamente organizzato: venerdì mattina alle 10 e 30 manda un sms alla commercialista di Piacenza delegata della vendita dell’immobiliare e prende un appuntamento per un ora dopo, le dice di entrare in casa, la porta sarebbe stata aperta. In quell’ora di tempo si toglie la vita. La commercialista, come d’accordo, entra in casa e trova l’uomo impiccato nel giardino posteriore, già morto. A quel punto chiama immediatamente i carabinieri che, in pochi minuti, da Sant’Angelo Lodigiano, sono arrivati sul posto, dove è giunto anche il pm di turno a Lodi, Nicola De Caria, per le valutazioni del caso, a cominciare dalla necessità o meno dell’autopsia.

A Valera nessuno riesce a credere a quanto è accaduto: il piccolo imprenditore, nonostante le difficoltà, sembrava sempre tranquillo. Probabilmente negli ultimi giorni ha sentito di non farcela più ed ha architettato tutto nei minimi particolari. Il procuratore generale di Lodi, Vincenzo Russo, ha commentato la tragedia: «Si tratta di un fatto gravissimo. E’ il frutto della crisi che stiamo vivendo».