La donne di Game of Thrones: le figure femminili che si sono distinte nelle varie stagioni per la loro forza, astuzia e sete di potere

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Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) in Game of Thrones
Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) in Game of Thrones

Game of Thrones può essere considerata come una di quelle serie tv, forse una delle poche, che nel corso delle sette stagione (di cui la settima è ancora in corso) ha mostrato non solo forti figure maschili, cosa che generalmente si tende a sottolineare, ma anche e soprattutto figure femminili che dominano spesso le scene principali della serie.

Andando in ordine, c’è stato un crescendo, un’evoluzione di queste donne potenti.Una delle prime che ha avuto una crescita esponenziale è stata proprio Daenerys Targaryen, interpretata dalla bella Emila Clarke, che nel corso delle stagioni abbiamo imparato ad odiare ed amare. Daenerys ha attraversato diverse fasi, l’abbiamo vista succube del fratello, moglie, madre dei draghi e nella settima stagione ormai è una donna potente, bramosa di potere e decisa a riprendersi ciò che le spetta.

Poi abbiamo Cercei Lannister, interpretata da Lena Headey, una donna che durante le prime stagioni è rimasta nell’ombra riuscendo a manipolare chiunque con il suo estremo fascino e terrore, ma che nel corso della sesta stagione è riuscita ad arrivare al potere, raggiungendolo senza mezze misure, mettendolo sopra ogni cosa, anche prima dei suoi figli.

Melisandre, la Donna Rossa (Carice van Houten), sembra aver avuto quasi sempre un ruolo marginale, ma in realtà tanto marginale non è mai stato, il riportare in vita Jon Snow ha dato prova del suo immenso potere e del fatto che il suo ruolo sia ben più grande di quanto voglia farci credere.

Arya Stark ( Maisie Williams), lei è il personaggio che ne ha viste più di tutti, costretta a scappare sin dalla morte del padre, il suo senso di vendetta è cresciuto sempre di più. Il voler a tutti i costi vendicare la sua famiglia ha portato la “piccola” Arya ad intraprendere un percorso che l’ha trasformata in una sorta di donna assassina.

E infine abbiamo Sansa Stark (Sophie Turner) conosciuta per essere una ragazzina ingenua e senza coraggio, ma la ritroviamo adesso in una veste del tutto diversa. Sansa, è forse il personaggio che ha risentito più di tutti dell’essere donna. Tornata a Grande Inverno però, ha dato prova di essere una vera Stark, una donna nata per essere leader.

Questi credo siano i migliori personaggi femminili che hanno dato prova della loro crescita durante le sei stagioni di Game of Thrones, i quali ruoli sono fondamentali per lo sviluppo della storia. Ce ne sono molte altre che andrebbero descritte, ma come già anticipato, la serie sfrutta e sottolinea il grande potere che le donne di Game of Thrones possiedono.