La falsa ideologia social: come sopravvivere alla generazione z

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I social sono un contenitore ideologico di sogni e aspirazione. Una macchina infernale di rapporti umani surrogati che farebbe impallidire persino il povero Schopenhauer.  

Come i social hanno sostituito i rapporti umani
Nel lontano 2004 prendeva piede nel mondo sconosciuto dell’informazione un social network, in grado di collegare tra loro una rete di contatti apparentemente conosciuti, mostrando in parte la propria finestra interattiva: Facebook.


Si condivide quello che si vuole e si mostra solo quello che l’utente vuole mostrare.
Nel 2010 la situazione social ha iniziato a dilagare, Kevin Systrom e Mike Krieger lanciarono sul mercato un’app che permette ai propri contatti di condividere foto, come un album personale di viaggi.

Ad oggi Instagram conta 14 milioni di utenti ed è diventato un vero e proprio business, in grado di favorire il marketing delle etichette e offrire un’ampia possibilità di guadagno. Nel 2012 Zuckemberg acquista il popolare social, trasformandolo in un vero e proprio diario giornaliero, lancia così nel 2016 le Instagram Stories.

Instragram tra le maggiori cause di depressione nei giovani
La Royal Society for Public Health britannica ha dimostrato attraverso alcuni studi che Instagram, primo fra tutti, sarebbe la maggiore causa di depressioni nei giovani compresi fra i 14 e i 24 anni. Il motivo è molto semplice, Instagram è lo specchio del successo, gli utenti condividono sprazzi di vita e momenti che sembrano solo indicativamente fantastici.

FOMO: Fear of Missing Out
Secondo alcuni studi, la nuova cyber malattia, riconosciuta come FOMO sarebbe l’ossessione di controllare quello che gli altri fanno sui social e l’esigenza di condividere con i propri contatti foto o video della giornata. La grande bolla social che accoglie e vende i propri utenti sta dilagando pericolosamente. Nel 2017 i rapporti umani stanno subendo un decadimento tale da fare in modo che una parola detta attraverso uno schermo conti più di un gesto umano.

“Se volessi ottenere like facili, mi farei un selfie al cervello.”