La Juventus dovrà risarcire Nike per la terza stella

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Il rapporto tra Juventus e Nike non è mai stato idilliaco, ed ora si è trasformato in una vera e propria battaglia legale dopo che il tribunale arbitrale di Ginevra ha condannato la società bianconera al pagamento di una sanzione pecuniaria attorno ai 2 milioni di euro dopo il rifiuto dell’allora fornitore ufficiale juventino sulla precisa richiesta della dirigenza di preparare le casacche da gara con la terza stella. La motivazione della sentenza è che “la Società Juventus Football Club SpA è venuta meno agli obblighi di buona fede e riservatezza imposti dai regolamenti competenti”.

Nonostante anche il parere negativo della Federcalcio, la Juventus non volle rinunciare alla stella del trentesimo scudetto (ma 28 ufficiali, a causa dei due revocati dopo lo scandalo Calciopoli) ed optò per una soluzione alternativa, facendo riportare sulla varie tute di allenamento e maglie da gara la scritta “30 sul campo”, mentre commissionò la produzione di altre maglie destinate alla vendita sullo store ufficiale ad un’altra azienda esterna a Nike.

I legami tra il brand americano e la società bianconera divennero sempre più incrinati dopo la fine di ottobre 2013, periodo in cui la Juventus comunicò che a partire dalla stagione 2015-2016 il nuovo sponsor tecnico sarà Adidas, marchio rivale del brand a stelle e strisce; la decisione venne presa con un anno e mezzo prima della naturale scadenza del contratto con quest’ultima. Con questa azione, Nike trascinò la Juventus in tribunale chiedendo ben ottanta milioni di danni. Detta cifra, comunque, è stata ritenuta eccessiva dai giudici elvetici i quali hanno stabilito che il corrispettivo dovuto dalla Vecchia Signora sia calcolato in base a le perdite equivalenti al 5% del valore base della sponsorizzazione degli ultimi due anni di contratto, come riporta Il Messaggero (Un milione e mezzo “netti”, oltre 550 mila euro di spese legali). I Legali della Juventus hanno già annunciato che impugneranno il verdetto.