La Juventus torna grande: poker al Cagliari. Ma l’esclusione di de Ligt ora è un caso

La Juventus batte 4-0 il Cagliari e resta in testa alla classifica a pari merito con l'Inter. Altra esclusione per de Ligt

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Juventus Stadium, Juve, fonte Flickr
Juventus Stadium, Juve, fonte Flickr

La Juventus travolge il Cagliari grazie alla tripletta di Cristiano Ronaldo e la rete di Higuain e si risolleva dopo un periodo poco brillante, culminato con la sconfitta in Supercoppa con la Lazio. I bianconeri con il successo sui sardi mantengono il primato in classifica a pari punti con l’Inter, vittoriosa nel posticipo serale al San Paolo con il Napoli.

CASO DE LIGT – Nonostante la brillante vittoria, a far discutere in casa bianconera è l’esclusione di de Ligt, finito nuovamente in panchina con Sarri che gli ha preferito ancora una volta Demiral. Ecco quanto riporta Gianluca Oddenino sul Corriere di Torino:

“Accanto a Bonucci si sta imponendo sempre più il turco Demiral. La quinta partita consecutiva da titolare è un segnale, anche per Matthijs de Ligt. Il difensore più caro nella storia della Juve e del nostro calcio, 75 milioni di euro più 10,5 di commissioni al suo agente Mino Raiola, è scomparso dai radar dopo la pesante sconfitta di Roma. E neanche dopo aver smaltito i problemi alla spalla e agli adduttori ha ritrovato un posto in squadra: contro il Cagliari si è limitato a vedere i compagni dalla panchina e la sensazione è che difficilmente il trend verrà invertito facilmente”.

Sempre il quotidiano, però, ha riportato le parole di Maurizio Sarri, che ha spiegato così l’esclusione dell’olandese al termine della gara:

“Segnatevi la data che firmo questa dichiarazione: De Ligt in futuro diventerà il più forte difensore del mondo e io sono il più convinto di tutti su questo. Bisogna mettersi nei panni di un ragazzo di 19 anni che nel giro di pochi mesi deve giocare 23 partite, imparare una nuova lingua, un nuovo modo di allenarsi, di giocare e di vivere. Quindi mi immagino il dispendio di energie fisiche e mentali che ha avuto negli ultimi mesi – spiega l’allenatore bianconero -: ha fatto una buona crescita, poi si è un po’ appannato anche per colpa di qualche acciacco avuto negli ultimi tempi”.