La mia esperienza con Oneplus 6T

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“OnePlus 6T offre la miglior esperienza con Android”

OnePlus ha lanciato da poco sul mercato internazionale il suo ultimo terminale, il OnePlus 6T.

OnePlus 6T non è uno stravolgimento rispetto al 6, ma è un perfezionamento. Sono poche le reali differenze tra i due terminali, ma seppur poche migliorano l’esperienza d’uso.

Il design è rimasto simile, ha una cornice in alluminio con vetro sul posteriore e sull’anteriore (non ha la ricarica wireless, ma è dotato di fast charge con cavo). Le dimensioni rimangono generose, quindi non alla portata di tutti. Manca il Jack audio.

Retro del nuovo OnePlus 6T nella nuova colorazione Viola

La casa cinese è andata a migliorare lo schermo riducendo la “tacca” superiore, ha implementato un sensore d’impronte sotto al display, sostituendolo con il convenzionale sensore posto sul posteriore del dispositivo, e aumentato la batteria, ora da 3,700mAh, più che sufficiente a garantire l’utilizzo per un giorno intero. Le differenze tra i due finiscono qui, quindi il passaggio da 6 a 6T non è indispensabile, a parer mio.

Chiariamoci, OnePlus 6T è un ottimo terminale, sempre fluido e scattante. Chi proviene da iPhone (come me) si sentirà subito a proprio agio, non rimpiangendo il terminale della casa di Cupertino, anzi apprezzerà un display senza bordi OLED molto generoso (da 6,41-inch) dai colori brillanti e vividi. OnePlus monta l’ultimo processore disponibile sul mercato, lo SnapDragon 845 con 6/8 GB di Ram e con capacità di storage a partire da 128GB.

Di questo terminale, ho apprezzato molto i metodi di sblocco del device e lo slider laterale. Il lettore d’impronte sotto al display, seppur non veloce come quello della versione precedente, non sbaglia un colpo. In aggiunta si può aggiungere lo sblocco facciale in 2D sempre molto affidabile. Tutto questo garantisce uno sblocco istantaneo. Lo slider laterale per impostare il silenzioso è una di quelle caratteristiche che apprezzi solo quando non le hai più, comodo e veloce.

Il sistema operativo è la vera forza. La OxygenOS basata su Android 9.0 è una personalizzazione non molto invasiva, ma completa. OnePlus cura molto l’ottimizzazione del sistema operativo e garantisce la miglior esperienza tra tutti i terminali Android. È appagante l’uso delle gestures per la navigazione, semplice e immediato.

Le cose che mi hanno convinto meno di questo terminale sono la fotocamera e la sistema di vibrazione. La fotocamera è rimasta la stessa del precedente modello, doppia lente posteriore (entrambe da 16 Megapixel, di cui una dedicata alla zoom ottico) e frontale da 16 MegaPixel F2.0. Scatta ottime foto, ma la qualità è leggermente inferiore ai top attualmente presenti sul mercato. La vibrazione è da rivedere, non è decisa, preferisco di gran lunga quella dell’iPhone.

Concludendo, è un terminale che comprerei? Assolutamente si! Il rapporto qualità prezzo è eccellente. A meno di €600 ci si porta a casa un dispositivo di ultima generazione, sempre aggiornato dal team di sviluppatori e che non nulla da invidiare ai rivali.