La preoccupazione del CTS, rischio nuovo lockdown

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Virus, Fonte Pixabay, Autore Mattthewafflecat

I numeri dei contagi in costante crescita è motivo di inquietudine per molti. Tra questi il CTS, la cui preoccupazione riguarda la remota possibilità di un nuovo lockdown.

PERICOLO DISCOTECHE E OBBLIGO DEI TAMPONI – Il portavoce del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo, fa una scioccante dichiarazione. «Tornare indietro sarebbe una catastrofe. Ma è bene sapere che se i contagi continueranno a salire i lockdown locali saranno inevitabili. Noi monitoriamo la situazione e guardiamo i dati. […] Abbiamo una graduale ascesa dei numeri ma soprattutto abbiamo anche persone giovani che stanno entrando in terapia intensiva. Nessuno è invulnerabile».

A proposito di giovani afferma che le discoteche sono aperte su disposizioni delle autorità locali. Ma: «Nell’ambito del CTS abbiamo sempre avvisato che le discoteche riaperte sarebbero state un pericolo. Quando ci hanno chiesto di concedere spazi di divertimento musicale, abbiamo posto come condizione che ci fossero controlli severi. Però dubito sinceramente che si vada a ballare stando a distanza di 2 metri».

La preoccupazione del CTS è tale da esigere tamponi obbligatori per chi rientra da Spagna, Croazia, Grecia e Malta. «Il numero di stranieri che vengono in Italia o di italiani che tornano dalle vacanze è considerevole. […] Molti paesi hanno già imposto quarantene – continua Miozzo – Io credo sia un problema che la Commissione dovrebbe governare meglio, coordinandosi con l’OMS. Suggerire un approccio europeo più coordinato».

LE SCUOLE – Agostino Miozzo conclude dicendo che la riapertura delle scuole: «è la nostra priorità. Il settore dove si misura la vittoria della nostra battaglia. Noi dobbiamo garantire il ritorno dei ragazzi a lezione, degli insegnanti e del personale. Rischiamo di vanificare ogni sforzo e questo mi preoccupa e mi fa arrabbiare. Ci rendiamo conto di che cosa vuol dire ritornare all’insegnamento a distanza? Sarebbe un incubo».