La realtà aumentata cambierà il mondo immobiliare

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Ultimamente si parla molto di realtà aumentata – ovvero dell’impiego di visori che aumentano le informazioni sul campo visivo associate a ciò che stiamo vedendo – specialmente nell’ambito dei videogame, ma si tratta di una tecnologia che in futuro potrà essere impiegata, sembra incredibile, anche nelle fasi di ricerca di un immobile.

Siamo di fronte a un tipo di tecnologia in continua evoluzione, già oggetto di numerosi investimenti milionari oltreoceano di cui talvolta si può fruire anche soltanto attraverso uno smartphone o un tablet, mentre nei casi più elaborati serviranno Oculus Rift e Samsung Gear VR. Tra i vantaggi di questa applicazione in campo immobiliare c’è indubbiamente la possibilità per il cliente di vedere un immobile anche a distanza, direttamente da casa propria o dall’agenzia immobiliare di riferimento, senza la necessità di continui spostamenti per la città: una soluzione comoda soprattutto nelle grandi metropoli come Roma e Milano – ma, perché no, disponibile anche in un’agenzia immobiliare Parma – dove in questo modo è possibile risparmiare un bel po’ di tempo.

Comodo anche per i clienti internazionali, che possono tranquillamente visitare un immobile anche a migliaia di chilometri di distanza senza spostarsi dal proprio paese. Questa tecnologia permette di offrire all’acquirente, inoltre, un’esperienza del tutto personalizzata, modificando a piacimento le caratteristiche dell’immobile visionato a seconda delle esigenze di chi cerca casa: non solo costruire o abbattere muri, ma anche modificare arredamento e interni senza alcuna difficoltà, in modo da realizzare il modello virtuale della “casa perfetta” per il cliente.

Certo, si tratta di un espediente utile anche nel caso in cui il venditore voglia proporre un immobile che ancora non esiste, modellandone la struttura esterna e gli interni in 3D a favore dell’acquirente, in maniera ultra realistica. È anche vero, però, che si tratta di una tecnologia ancora piuttosto costosa, utile specialmente nel caso in cui gli immobili in oggetto siano particolarmente lussuosi, il cui prezzo potrebbe in qualche modo ammortizzare il costo della realizzazione.

Al giorno d’oggi, quando ormai la maggior parte degli italiani (e degli europei) utilizza internet per cercare casa, un’evoluzione del genere sembra quasi scontata nel panorama dei servizi immobiliari, dove gli agenti ormai da tempo fanno uso di strumenti digitali per svolgere al meglio il proprio lavoro.

È anche vero che attualmente sono i mercati immobiliari più evoluti, come per esempio quello statunitense, ad aver optato e preso seriamente in considerazione l’impiego della realtà aumentata; nel nostro paese e nel resto d’Europa, invece, anche se non mancano i tentativi in questo senso (spesso anche ben riusciti), si tratta di una modalità che deve ancora prendere piede in maniera significativa a causa dei costi di gestione e utilizzo elevati. Dati alla mano, infatti, nei primi mesi del 2017 erano solo l’1% delle inserzioni presenti su un noto portale italiano di annunci a offrire anche l’opzione del virtual tour, e lo stesso si può dire anche per altri siti che operano anche in altri paesi, primo fra tutti il Regno Unito.