La rivelazione di Bono Vox: “Ho rischiato di morire, ciò ha influenzato il mio nuovo album”

Il front-man degli U2 racconta un'esperienza di "quasi morte" durante la lavorazione di "Songs of Experience"

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Bono Vox (foto da Wikimedia Commons)

Bono Vox, cantante degli U2, nel corso di una recente intervista rilasciata a Rolling Stone ha colto l’occasione per tracciare un bilancio dell’anno appena concluso. Il suo 2017 è stato piuttosto impegnativo e articolato tra politica, Trump, il tour per il trentesimo anniversario dal’uscita dell’album “The Joshua Tree“, il più rappresentativo della band irlandese, e l’uscita del nuovo album dal titolo “Songs of Experience“.

La rivelazione più sconcertante riguarda però un’esperienza di “quasi morte” che Vox racconta di aver avuto durante la registrazione del disco, e di come questa esperienza abbia poi influenzato il suo lavoro.

C’era l’apocalisse politica in Europa e in America, ed era in perfetta assonanza con quello che succedeva nella mia vita”, ha raccontato il leader degli U2. “Ti arrivano i segnali e capisci, come dice mia moglie Ali, che non sei un carro armato. The Edge dice sempre che io guardo al mio corpo come a un inconveniente“.

Bono non ha meglio specificato la natura medica di questo drammatico episodio, ma ha aggiunto che “la mortalità, stranamente, doveva comunque essere il tema del mio album, perché la musica non ne parla abbastanza. Non puoi scrivere Songs of Experience, canzoni di esperienza, senza parlare della mortalità. E ho avuto un paio di shock nel sistema della mia vita“.

Il cantante fa poi riferimento anche all’incidente in bicicletta avuto a Central Park nel 2014 e a seguito del quale ha dovuto affrontare un intervento importante: “La cosa che mi ha scioccato è che non me lo ricordo. Totale amnesia, non mi ricordo nemmeno cosa è successo“. Già in passato Bono aveva avuto diversi problemi di salute, tra cui un controllo per un sospetto cancro alla gola nel 2000.