La Rondine debutta al Bellini

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La rondine (La canzone di Marta) è la prima rappresentazione italiana, adattata da Pino Tierno, del opera di Guillem Clua, autore catalano tra i più interessanti della scena contemporanea internazionale. In scena ci sono Marta, la maestra di canto, e Matteo, l’allievo. Durante una lezione, i due protagonisti svelano il loro passato riflettendo sulle loro identità e sulla fragilità dell’amore, al punto da unirsi in un solo canto alla vita. I due in principio non si conoscono. Iniziano a dialogare e pian piano nello spettatore si insinua un dubbio: Matteo non è chi dice di essere e la sua presenza in casa di Marta non può essere casuale.
la verità giunge a metà spettacolo e sarà proprio questa a far sprofondare i due personaggi in quella che potremmo definire una “tragedia greca contemporanea”.
Motore primo della vicenda è un fatto di cronaca realmente accaduto: l’attentato terroristico nel gay bar Pulse di Orlando del 2016. Marta vi ha perso il figlio, Matteo il fidanzato. Inutile specificare che si tratti della stessa persona: Daniele.
Clua scrive così un dialogo destabilizzante alla fine del quale le certezze dello spettatore crollano, tanto che non è più possibile stabilire più di chi sia la ragione. E proprio in questo si manifesta il senso del tragico di matrice classica: la reazione di Marta al dolore è umanamente comprensibile tanto quanto quella opposta di Matteo. Si confrontano su un tema universale e irrisolvibile: il dolore.
«Questa storia – spiega il regista Francesco Randazzo – ci dice quanto sia importante l’accettazione dell’altro nella sua verità, e che questa è l’essenza pura dell’amore. In questi tempi che vedono, accanto a progressi sempre più diffusi di riconoscimento di diritti civili finalmente raggiunti, rigurgiti di oscurantismo e violente negazioni, è molto importante mettere in scena storie come quella raccontata da Clua e, attraverso le emozioni, trovare le ragioni per renderci migliori».
Lo spettacolo prodotto per il teatro stabile di Catania, debutta a Napoli al teatro Bellini dal 12 al 17 marzo.