La scuola dei talenti del Sud, un’occasione per non fuggire

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La locandina del progetto Resto al Sud Academy
La locandina del progetto Resto al Sud Academy

Per guardare a Scampia con occhi diversi, ma anche per guardare al Sud con occhi diversi. Per imparare a rimanere e non a fuggire. E soprattutto per dare la possibilità ai ragazzi di restare. Sono questi i propositi da cui prende forma il progetto culturale Resto al Sud Academy”, presentato oggi con l’inaugurazione del workshop “La scuola dei talenti del Sud”. L’obiettivo è quello di inserire i giovani nel mondo della comunicazione digitale e di farlo valorizzando le aree più svantaggiate del Paese.

All’istituto industriale “Ferraris” di Scampia sono stati proclamati i cinque giovani talenti che sono stati selezionati per partecipare al workshop di un anno. Grazie al supporto e alla guida di Roberto Zarriello, giornalista e formatore  di giornalismo e digitale, impareranno i segreti di della comunicazione digitale e parteciperanno a degli stage in alcune aziende del Sud. Ad inaugurare la cerimonia sono state le parole del ministro della giustizia Andrea Orlando: «Dobbiamo investire nelle periferie da cui terrorismo e criminalità locale traggono linfa, per sottrarre i giovani dalla disperazione». Perché in un momento in cui la logica del terrore ci sta sopraffacendo «dobbiamo alimentare la speranza nel futuro», ha detto il ministro. Ma per far sì che tutto ciò sia possibile il primo investimento deve venire dal governo per la comunità.

Ad assistere all’inaugurazione del corso anche l’assessore alla scuola Anna Maria Palmieri, il questore Guido Marino, il direttore regionale scolastico Luisa Franzese, il fondatore di Tiscali, Renato Soru, l’amministratore delegato del gruppo Conad, Francesco Pugliese e Mirko Pallera della Ninja Academy. Durante la cerimonia il preside dell’istituto, Alferdo Fiore, ha colto l’occasione per ricordare che «nelle periferie non c’è solo degrado. La nostra scuola rappresenta un luogo di riscatto e di futuro migliore».