La Suzuki ruggisce: Aleix Espargarò 1° nelle FP2 in Catalunya

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La moto giapponese ruggisce con il nuovo propulsore e scalza il duo Honda dal comando.

È di Aleix Espargarò il miglior tempo delle FP2 in sella alla Suzuki che precede di due decimi Màrquez e di sei decimi Pedorsa.

Tra i due compagni di box, oltre alle Honda, si è infilato Dovizioso, con Vinales che chiude in quinta posizione a sette decimi da Aleix e usando il vecchio propulsore.

Bene anche l’altra Ducati di Iannone in sesta posizione mentre la prima Yamaha è quella di Lorenzo che ancora una volta precede la Honda di Cal Crutchlow.

Completano la top10 Pol Espargarò e Redding, protagonista anche di una caduta senza conseguenze.

Se domani mattina nelle FP3 arrivasse la pioggia, dovrebbe passare obbligatoriamente in Q1 Valentino Rossi, oggi undicesimo.

Rossi continua a faticare nei primi turni di libere non trovando la strada corretta da seguire per preparare la moto al meglio come invece ha fatto Jorge Lorenzo che ha già lasciato intravedere un ottimo passo gara.

Fuori dalle Q2 provvisoriamente anche Hernandez, dodicesimo, mentre migliora rispetto a questa mattina Smith in tredicesima posizione seguito da Barberà e Baz.

Sedicesima posizione per Petrucci con Hayden riscivolato in diciassettesima posizione dopo l’ottima FP1 di questa mattina.

Aria decisamente testa invece nel box Aprilia dove è ormai sempre più concreta la possibilità di separazione: questa settimana Marco e lo staff dovevano incontrarsi a Noale per decidere la strada giusta da percorrere che ormai è quasi del tutto chiara.

L’incontro è stato posticipato nella settimana che arriva ma, si vocifera, che in pochi GP Marco verrà liberato lasciando il posto al collaudatore Lavery.

Per Melandri non è un segreto l’intento di tornare in SBK e sicuramente, se verrà liberato, inizierà subito a cercare una sella nelle derivate di serie per il nuovo anno.

È un vero peccato perdere un pilota del talento di Melandri ma, quando i risultati non arrivano, è giusto separarsi per non vivere in un clima di discontento e di liti continue.