“La terza ondata è un certezza”: lo afferma Andrea Crisanti

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Virus, Fonte Pixabay, Autore Mattthewafflecat

Il professore ordinario di microbiologia all’Università di Padova, Andrea Crisanti, torna a parlare del COVID-19. Secondo lui una terza ondata sarebbe una certezza.

SITUAZIONE PRECARIA – Notizie poco rallegranti da parte dell’esperto. Infatti quest’ultimo afferma che: «La terza ondata di Covid-19 in queste condizioni è una certezza. Siamo in una situazione grave stabile, ci attende un inverno preoccupante. Il calo dei positivi di ieri è legato al numero dei tamponi eseguiti. Se avessimo fatto il consueto numero di tamponi, ieri avremmo avuto 28mila nuovi casi. In Lombardia, che è stata zona rossa, la situazione è migliore. In Veneto, zona gialla, i casi aumentano».

Una situazione precaria dove vige quindi l’assoluta attenzione. Soprattutto in quanto: «Prima che il vaccino abbia effetto passeranno mesi […]. L’Italia alla fine della prossima settimana sarà il paese con più morti in Europa, non è qualcosa di cui essere orgogliosi».

«Natale – continua il professore – con scuole chiuse e fabbriche a ritmo ridotto, va sfruttato per ridurre i contagi. Non c’è bisogno di fare troppe previsioni. Con la riapertura delle scuole e delle attività produttive, abbiamo offerto una grande occasione al virus e i contagi sono esplosi. Dopo l’estate avevamo in mano una situazione gestibile e ce la siamo lasciati sfuggire. I casi residui potevano essere gestiti».

LOPALCO – Seppur le previsioni di una terza ondata da parte di Crisanti possono sembrare drastiche e fataliste, della stessa opinione sembra essere anche Pierluigi Lopalco. L’epidemiologo dell’Università di Pisa e assessore in Puglia dichiara infatti che: «A Natale dobbiamo rinunciare a eventi sociali e incontri, dobbiamo ridurli al minimo. Recupereremo in estate, quando la situazione sarà migliorata. Tutto dipenderà dal momento in cui ci arriverà questa terza ondata, che ci sarà penso sia scontato perché la circolazione virale non si è fermata anche se diminuita».