La tragedia di Emmanuele, parenti e amici si chiedono cosa sia successo

0
L'obelisco di San Domenico maggiore
L'obelisco di San Domenico maggiore

Nessuno riesce a capire che cosa sia preso ad Emmanuele. Cosa lo abbia spinto ad arrampicarsi sull’obelisco di piazza San Domenico nella notte tra giovedì e venerdì. Una normale serata tra amici. E poi quella follia. La corsa in ospedale del tutto inutile.

«Emmanuele era una gioia, un ragazzo eccezionale, indipendente. Quel gesto non era da lui, nessuno ce lo restituirà ma cercherò di capire cosa è successo appena troverò la forza. Ora ci sentiamo impotenti. Siamo forti, abbiamo affrontato situazioni dure. Ma questo dolore è enorme, non sappiamo come gestirlo», racconta Sonia, l’amica d’infanzia di Ornella, la madre di Emmanuele.

Sonia e Ornella non capiscono come sia potuto accadere. I ragazzi che erano con Emmanuele fino a stamattina non si erano ancora fatti vivi. Tutti pensavano fosse un gioco. Un evento da mille mi piace su Facebook. «Cerco di darle coraggio, non sappiamo molto – riprende Sonia – Al pronto soccorso non abbiamo trovato i ragazzi che erano in piazza San Domenico e non li ho visti neppure all’obitorio. Forse non c’è una ragione per tutto questo. A 23 anni non pensi che puoi morire. Poteva capitare a chiunque ed è terribile leggere commenti senza rispetto».

«L’ho visto nascere – racconta Carmine, il portiere dello stabile del quartiere collinare -. Sensibile, educato, senza alcuna spavalderia o grillo per la testa. La casa è piena di strumenti, studiava e faceva lavoretti estivi ad Acciaroli. La madre mi ha detto tra le lacrime cos’è successo, non riesco a crederci». Nessuno riesce a crederci. Nemmeno gli amici di Emmanuele che con lui condividevano la passione per la musica. «Amava la vita, perché è salito lassù? – si chiede Marcello -L’altra notte non ero con lui, è uscito con un altro gruppo per festeggiare un compleanno. Mi hanno raccontato che qualcuno lo incitava, altri gli chiedevano di scendere. Hanno chiamato i vigili del fuoco ma non sono arrivati in tempo».

La polizia ora sta indagando sulla condizione di Emmanuele al momento della morte. Se avesse bevuto alcolici, se avesse preso qualche sostanza stupefacente. Altre domande però riguardano il presunto ritardo dei vigili del fuoco. E se fossero arrivati prima?