La UEFA multa il Barcellona per le bandiere indipendentiste

L'indipendentismo represso della Catalogna causa ancora problemi, sia a livello politico ma anche sul piano sportivo. La UEFA bacchetta il club catalano, multandolo per le bandiere stellate messe in mostra dai suoi tifosi durante le partite di Champions League.

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Ieri il Barcellona ha reso noto, attraverso i suoi account social ufficiali, che il Comitato Disciplinare della UEFA ha deciso di multare il club per una cifra pari a 150.000 euro a causa della reiterazione da parte dei suoi tifosi nel mostrare le cosiddette bandiere “stellate”, cioè le bandiere tipiche dell’indipendentismo catalano, durante le partite di Champions League nella passata edizione della competizione. In realtà, multe di questo tipo non sono nuove: proprio il Barcellona aveva ricevuto l’anno scorso un sanzione da pagare in denaro per l’esposizione delle suddette bandiere tanto nella finale di Champions contro la Juventus quanto nella partita che vedeva affrontarsi i blaugrana e il Bayer Leverkusen. Adesso, la UEFA multa il Barcellona per l’ennesima volta.

Il club presidiato da Josep Maria Bartomeu ha voluto ancora una volta mostrare il suo disappunto per la multa ricevuta venerdì. Come riportato da El Mundo, il Barcellona dice che “Avvierà tutte le possibili istanze fino all’ottenimento della revoca dell’atto emanato dalla UEFA”, aggiungendo che la multa in questione è Totalmente ingiusta e contraria al libero esercizio della libertà di opinione. Un argomentazione che, a ben vedere, è stata considerata valida anche da uno stesso giudice spagnolo di Madrid, che ha permesso l’esibizione delle bandiere catalane nella finale di Coppa del Re tra Barcella e Siviglia.

Stando alle parole degli organi di vertice della federazione europea, la UEFA multa il Barcellona perché continua a violare l’articolo 16.2 del suo regolamento nel momento in cui la sua tifoseria porta negli stadi le bandiere indipendentiste. Sostanzialmente, quindi, il club catalano risponde dell’“atteggiamento inappropiato” dei suoi tifosi, in riferimento “ai gesti, alle parole ed agli oggetti” che servano per trasmettere messaggi di natura politica, ideologica, religiosa o offensivi. Sembra molto difficile, comunque, vedere dei cambiamenti nell’attitudine dei tifosi del Barcellona in futuro: l’indipendentismo catalano è più vivo che mai, anche se fortunatamente si sta limitando a manifestarsi attraverso le parole e le bandiere.