La verità nascosta nel film horror “The Boy”

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The Boy è un film horror scritto e diretto da William Brent Bell che sembra essere più un thriller che un vero e proprio film dell’orrore.

Ciò che nell’immediato fa venire i brividi è l’attaccamento dei due coniugi Heelshire con la bambola di ceramica a dimensioni naturali che rimpiazza il figlio Brahams di otto anni, deceduto dopo un incendio tenutosi il giorno del suo ottavo compleanno.

Greta è una ragazza che scappa da un passato sgradevole e che in cerca di denaro accetta di fare da babysitter al figlio di due anziani coniugi che vivono in una villa maestosa, con finestre sigillate e con una bambola che trattano come fosse un figlio vero.

Dopo essere partiti per un viaggio di due settimane, i coniugi Heelshire lasciano la bambola in custodia alla giovane ragazza che capirà presto di essersi intromessa in un gran mistero. I primi episodi davvero inquietanti spingono Greta a credere che in casa ci sia qualcun’altro, ben presto però si convince del fatto che è la bambola ad avere effetti paranormali e che finché seguirà le regole imposte dalla signora Heelshire nulla di male le sarà fatto.

The Boy

In tutta questa vicenda però c’è un sottile filo sentimentale che lega Greta al fattorino della casa. Malcolm da sempre servitore accondiscendente dei signori Heelshire, aiuta la giovane ragazza a capire il mistero che si cela dietro la casa e al racconto della morte di Brahams.

Solo alla fine si viene a scoprire che dietro al paranormale si cela un animo disturbato, quello del giovane Brahams che ancora in vita ha sempre vissuto nascosto nelle mura della grande casa con il benestare dei suoi genitori, che in realtà sono andati via per suicidarsi e hanno relegato al Greta il compito di prendersene cura.