Con la vittoria sulla Lazio, l’Inter evita un record

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Stadio San Siro, casa di Milan ed Inter, fonte By robin bos - https://www.flickr.com/photos/robinbos/6032997545, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=36075100
Stadio San Siro, casa di Milan ed Inter, fonte By robin bos - https://www.flickr.com/photos/robinbos/6032997545, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=36075100

Con la vittoria sulla Lazio nella penultima giornata di serie A, l’Inter evita di superare un record che avrebbe potuto conquistare in questa stagione. Record, ovviamente, negativo che è l’emblema di questa stagione disastrata per i nerazzurri. Ma andiamo con ordine.

Come vi abbiamo detto qualche giorno fa, con la sconfitta a San Siro contro il Sassuolo, l’Inter aveva “agguantato” un suo vecchio record: otto partite consecutive in serie A senza vittoria. Record non superato, però, con il colpo in trasferta degli uomini di Vecchi che hanno battuto la Lazio 1 a 3. E pensare che le cose per Candreva e compagni si erano messe male poiché Keita aveva portato in vantaggio i biancocelesti. Poi ci ha pensato prima Andreolli, poi c’è stato l’autogol di Hoedt e, infine, la realizzazione dell’attaccante ex Sampdoria Eder. Al di là di tutto, però, la stagione è stata ampiamente compromessa e restano da capire i motivi di questo black out dell’Inter.

Sì, perché il record è stato eguagliato dopo la miglior partita del campionato: quando l’Inter sconfisse l’Atalanta per 7 a 1 con tripletta di Banega e di Icardi (più goal dell’ex Gagliardini) alla ventottesima giornata. L’Inter scavalcò l’Atalanta e, anzi, sembrava che potesse conquistare addirittura un posto in Champions League. Il sogno, però, è durato poco tanto che in soli due mesi è successo di tutto: Pioli è stato esonerato brutalmente  e i nerazzurri non si sono qualificati in nessuna competizione europea, nemmeno l’Europa League. Nell’ultima giornata i nerazzurri affronteranno l’Udinese, in una gara che nulla ha da dire per entrambe le squadre. In ogni caso, però, almeno davanti ai propri tifosi, gli uomini di Vecchi – traghettatore in attesa del nuovo tecnico – hanno l’obbligo di chiudere il proprio campionato a testa alta e non uscire sconfitti anche contro gli uomini di Delneri.