L’addio al calcio di Federico Balzaretti

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Anche i calciatori sono uomini. E se in questi casi la retorica melensa rischia di essere la protagonista assoluta è opportuno correre il rischio di imboccare quel sentiero per evitare di rimanere freddi di fronte a questi eventi.

Federico Balzaretti lascia il calcio giocato. Oggi la conferenza stampa con il commosso annuncio. Quello che da un anno e mezzo si intuiva ora è ufficiale. Il problema di pubalgia di cui soffre Balzaretti non gli permette di giocare a calcio ai livelli importanti. Queste le parole dell’ormai ex calciatore riportate dal Corriere dello Sport: «È stata una decisone difficile da prendere ma non posso continuare a giocare come piace a me, al 100%. Smetterò con il calcio giocato: purtroppo l’infortunio che ho avuto di pubalgia mi costringe a ritirarmi».

Il futuro, però, resta nel calcio. La Roma gli ha fatto delle proposte e Balzaretti è disposto a rimettersi in discussione. «Io sono contento e voglio rimanere nel calcio, è il mio mondo. Avere a 33 anni una proposta così da un club come la Roma, mi riempie d’orgoglio. Inizialmente mi occuperò dei ragazzi che sono in prestito, sono contento. perché è un ruolo che a me piace molto. Credo che tanto del futuro della carriera di un calciatore dipende dai quei due o tre anni quando vai in prestito. Cercherò di essere per loro un appoggio, li andrò a vedere, li sosterrò. La società è contenta e per me è una cosa che per iniziare mi stimola moltissimo. Poi parlando con sabatini e Baldissoni ci sono altri ruoli in cantiere che poi andremo a definire»

Dalle giovanili del Torino alla Roma, passando per la Juventus, la Fiorentina il Palermo e la nazionale. La fotografia di questo ultimo tratto di carriera è la corsa lacrime agli occhi sotto la curva sud dopo il gol nel derby.

Ci piace ricordarlo così il calciatore Federico Balzaretti: per l’uomo che non si è vergognato di nascondersi dietro l’icona del calciatore, come troppo spesso tristemente accade, e che nella sua professione ha messo sempre tutto, anche le lacrime.