L’Argentina può vincere il Mondiale?

0

È la squadra vicecampione del mondo e ha nel suo attacco uno dei giocatori più forti di tutti i tempi. Eppure l’Argentina arriva all’ormai imminente Mondiale 2018 fuori dal gruppo delle favorite. Anzi, la squadra di Lionel Messi è quella che presenta più problemi tra quelle di vertice e, almeno sulla carta, in questo Mondiale 2018 non gode del favore dei più importanti bookmaker come 888sport.

 

Innanzitutto, l’Argentina è arrivata alla qualificazione con non poche difficoltà, ottenendo il lasciapassare solo nell’ultima partita utile per la qualificazione diretta. Prima di allora, la nazionale argentina aveva collezionato una serie di prestazioni deludenti che avevano portato all’esonero del commissario tecnico Edgardo Bauza, sostituito da Jorge Sampaoli a partire da giugno del 2017. Inoltre, quest’anno la preparazione della squadra sembra essere molto indietro rispetto a quella delle nazionali concorrenti, anche a seguito dell’annullamento dell’ultima amichevole contro Israele, appena prima dell’inizio del torneo.

Nelle ultime ore, a complicare ulteriormente le cose c’è la defezione a seguito di infortunio di Manuel Lanzini, che si è rotto il crociato durante l’allenamento, e anche la posizione dell’allenatore, accusato in patria di molestie sessuali. Un’accusa pesantissima, che potrebbe portare all’esonero immediato del tecnico, a pochi giorni dal Mondiale. E, anche se non dovesse essere così, sicuramente un fatto come questo non giova psicologicamente all’ambiente.

Le speranze dell’Albiceleste sono riposte quasi esclusivamente in Lionel Messi, che ha finora dimostrato di essere determinante, se non indispensabile. Il cinque volte Pallone d’Oro è ovviamente il leader incontrastato della selezione e ha più volte dichiarato di essere fortemente motivato a conquistare la coppa del mondo, che gli è sfuggita nel 2014. Lui stesso considera la sconfitta in finale contro i tedeschi una ferita ancora aperta che vorrebbe a tutti i costi sostituire con le immagini di una vittoria. Inoltre, quella in Russia è probabilmente l’ultima sua possibilità – data l’età non più giovanissima – per alzare al cielo la coppa e per dimostrare di essere più forte di Maradona, con il quale vive un confronto costante. Per riuscire nell’impresa Messi dovrà contare sui compagni di squadra, in particolare l’attaccante del Boca Juniors Cristian Pavón e l’ala del Paris Saint-Germain Ángel Di María.

Un altro punto chiave per avere delle effettive possibilità di vittoria è rappresentato dalla difesa. Sampaoli non può fare a meno di tre giocatori come Javier Mascherano, difensore della cinese Hebei CFFC, Gabriel Mercado, titolare nel Siviglia, e Nicolás Otamendi, difensore del Manchester City. Sebbene il tecnico abbia utilizzato diverse formazioni in questi mesi, questi tre nomi rappresentano una roccaforte per la squadra e non sarebbero al momento in discussione. Ovviamente, a loro è affidato il compito di proteggere la porta di Caballero assicurandosi che gli avversari non possano realizzare i loro intenti offensivi. Vedremo già a partire dalla prima partita del girone, contro l’Islanda, se questa difesa potrà far sognare i tifosi.

Infine, il terzo elemento fondamentale su cui sono riposte le tutte le speranze degli argentini risponde al nome di Sergio Aguero. L’attaccante del Manchester City sembra avere le maggiori chance di avere un ruolo da attaccante titolare rispetto a compagni di prima fascia come Gonzalo Higuain. Sebbene Aguero in questi anni non abbia mai avuto continuità, Sampaoli potrebbe affidare a lui il compito di realizzare il maggior numero di reti, creando al contempo spazio per Messi.

Sebbene l’Argentina non sembra affatto avere un percorso facile davanti a sé, nel calcio tutto può succedere. Ne sappiamo qualcosa noi italiani, che abbiamo conquistato l’ultimo Mondiale appena dopo lo scoppio di Calciopoli, uno dei peggiori scandali nella storia del nostro calcio. Insomma, non è mai detta l’ultima parola.