Lavezzi, problemi in tribunale con l’ex: “Lo sfratto? Una menzogna. Prima di me non era nessuno”

Così Yanina ai microfoni della trasmissione LAM: "Quando ho chiesto l'attribuzione dell'alloggio, ho aspettato che un giudice decidesse. Me ne sono andata per un accordo"

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Guerra tra Lavezzi e Screpante
Lavezzi, Fonte Wikipedia

Dopo le notizie uscite in merito all’udienza in tribunale per l’appartamento di Ezequiel Lavezzi, si era molto discusso in questi giorni dell’intricato rapporto tra il Pocho e la sua ex, Yanina Screpante.

Ebbene quest’ultima ha difeso la sua posizione ai microfoni del programma televisivo LAM, rispondendo alle dure accuse ricevute:

“Tutto quello che dicono dall’altra parte (ieri erano ospiti nel programma gli avvocati di Lavezzi) è una menzogna e contro di me esercitano la violenza mediatica. Non mi hanno mai sfrattato. Quando ho chiesto l’attribuzione dell’alloggio, ho aspettato che un giudice prendesse la decisione. Me ne sono andata per un accordo.

Non c’era problema, stavamo aspettando la sentenza del tribunale per lasciare l’abitazione. Quello stesso giudice ha detto che dovevamo lasciarla e lo abbiamo fatto. Se cercavi su Google, nel 2010 Lavezzi non esisteva: era solo un giocatore che aveva rotto con il suo club. L’ho aiutato a commercializzare il suo nome, non voglio sembrare arrogante ma è andata così.

Mi ha detto che voleva farsi conoscere in Argentina e io mi sono fatta avanti. Nel Mondiale 2010 è rimasto fuori e ho creato un’immagine di Lavezzi sintonizzato su tutto, l’ho portato alle migliori feste, l’ho messo in contatto con i marchi, con le riviste più prestigiose come CARAS. Ho creato la sua immagine per renderlo famoso. In poche parole, l’ho fatto quando non era nessuno”.