Lazio e Sampdoria, la crisi resta

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Ieri Lazio e Sampdoria hanno giocato nel posticipo della sedicesima giornata di Serie A, pareggiando per 1-1 all’Olimpico. Le aquile sono scese in campo come favorite su una Samp in crisi profonda, complice anche il cambio di allenatore in panchina che richiederà ai blucerchiati tempo prima di riuscire ad adattarsi al gioco voluto da Montella. Ma anche la Lazio non se la passa benissimo in questo momento e forse il pareggio è stato il risultato più giusto per entrambe le squadre. Praticamente Pioli non vince con la sua Lazio dal 25 ottobre scorso, quando i biancocelesti si imposero sul Torino per 3-0; la zona Europa League dista nove punti e domenica prossima ci sarà Inter-Lazio, un match che appare molto complicato per gli ospiti. Il caso vuole che anche la Sampdoria non vinca dal 25 ottobre: dalla vittoria per 4-1 contro il Verona, infatti, la Samp non ha più vinto in campionato, conquistando solo tre punti in sette partite.

Il primo tempo di ieri (ma sarebbe più giusto dire l’intera partita) ha testimoniato lo scarso momento di forma e le paure delle due compagini, molto restie a proporre un gioco offensivo. E’ comunque la Lazio ha fare la partita, ma mancano gli spunti e quindi la manovra è sempre molto prevedibile. Il risultato, quindi, matura nel secondo tempo. A dare una scossa è stato sostanzialmente l’ingresso in campo di Matri, che trova la rete con un colpo di testa al 78′. La Lazio festeggia, Pioli inizia a pensare che tre punti stiano per arrivare. Ma non è così: i padroni di casa si schiacciano a ridosso della propria area di rigore e la Sampdoria tenta gli ultimi assalti disperati. Alla fine è Zukanovic, al 93′, che prende il pallone per battere una punizione ormai a pochi secondi dal fischio finale. Il bosniaco calcia e Felipe Anderson devia di testa, mandando di fatto nella propria rete. Finisce in pareggio, tra i fischi dell’Olimpico.