Lazio, sconfitta senza attenuanti alla BayArena

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Alla vigilia del match di ritorno contro il Leverkusen, valido per il passaggio ai gironi di Champions League, Pioli aveva detto: “Dobbiamo giocare con lo spirito che ci ha permesso di arrivare fino a qua: giocare per vincere“. Ebbene, alla BayArena è finita con un rotondo 3-0 (risultato complessivo 4-1) per i padroni di casa, in un incontro dominato dagli uomini di Schmidt. Una pesante sconfitta già accompagnata da dure critiche nei confronti dei biancocelesti, protagonisti di una prestazione complessiva decisamente scadente.

La Lazio fa subito capire quale piega prenderà la partita: il Leverkusen gestisce il pallone, gli ospiti difendono lo striminzito vantaggio ottenuto all’andato tentando di colpire in contropiede. Il fatto è che, stando alle statistiche, i ragazzi di Pioli tentano il tiro in porta solo 4 volte: troppo poco a questi livelli.  La squadra in maglia rossa attacca e, anche se disordinatamente, alla fine trovano il meritato vantaggio al 40′ con Canalhoglu. I tifosi laziali già tremano e fanno bene, perché il secondo tempo sarà ben peggiore del primo.

La ripresa è nei rapporti di forza la fotocopia del primo, senonché il gap viene accentuato dagli strafalcioni di Mauricio, che al 48′ liscia il pallone tentando l’anticipo, lasciando Mehmedi tutto solo a siglare il raddoppio. La partita finisce al 68′, quando ancora Mauricio si fa espellere per falli ripetuti lasciando i suoi in dieci. A questo punto Pioli fa una scelta che farà sicuramente discutere: inserisce Gentiletti per Felipe Anderson, uno dei pochi che potrebbe (solo teoricamente, dato che è fuori da qualsiasi manovra laziale) creare qualche pericolo alla retroguardia tedesca. Con la Lazio che ci prova troppo timidamente, alla fine è Bellarabi in ripartenza a segnare il terzo gol del Leverkusen all’ 88′.

Sconfitta per la Lazio e per il calcio italiano, i cui anni d’oro sembrano lontani anni luce.