Le assurde parole del patriarca Kirill contro i gay: quousque tandem?

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Kirill I, patriarca nonché capo della Chiesa Ortodossa Russa
Kirill I, patriarca nonché capo della Chiesa Ortodossa Russa

Nel 2016 purtroppo bisogna ancora fare i conti con arcaiche istituzioni che inevitabilmente finiscono per fare commenti fuori luogo riguardo argomenti che tangono solamente i loro reali campi di interesse. I fari del giorno sono puntati sul Patriarca della Chiesa Ortodossa Russa ovvero Kirill I che ha ben pensato di dire una frase del genere: “Le nozze gay sono paragonabili all’apartheid o alle leggi razziali naziste“. È subito scoppiata la polemica in tutto il mondo. Stavolta non c’è nessun problema d’interpretazione o di traduzione, le parole e i concetti sono proprio questi.

Quello che sta accadendo nei paesi occidentali è che, per la prima volta nella storia umana, la legislazione va contro la natura morale degli esseri umani. Non è la stessa cosa, certo, ma in qualche modo possiamo paragonarlo all’apartheid in Sudafrica o alle leggi naziste: erano frutto di un’ideologia e non parte della natura morale. La Chiesa non potrà mai approvarlo“. Ora senza addentrarci sull’espressione “va contro la natura morale degli esseri umani” che andrebbe analizzata a lungo semplicemente per capire cosa si intende per “natura morale”, è obbligatorio e doveroso soffermarsi sull’assurdo paragone per il quale il suo “Non è la stessa cosa, certo, ma in qualche modo…” non rende meno condannabili le sue idee. Un pensiero del genere dovrebbe ormai essere censurabile e abominevole nel ventunesimo secolo ma evidentemente spesso sopravvalutiamo alcune istituzioni nonché alcune persone.

Il patriarca Kirill molto probabilmente non ha neanche idea di cosa l’apartheid abbia significato e quali disagi abbia arrecato a tantissime persone in SudAfrica né tanto meno immagina che cosa abbiano provocato le leggi razziali. Non bisogna per forza viverle certe cose per capire che sono le peggiori che siano capitate nell’umanità insieme alla tratta degli schiavi e a qualche altro genocidio. A proposito, il patriarca Kirill, essendo russo, dovrebbe ben conoscere l’Holodomor, la carestia dolosa che i russi provocarono in Ucraina, che tra il 1929 e il 1933 provocò la morte di circa 7 milioni di persone. Tutto questo va veramente contro la natura morale degli esseri umani.

La Chiesa non potrà mai approvarlo” è una delle sue chiose finali. Il problema grande, caro Cirillo, è che una nuova generazione farà molta, molta fatica ad approvare questa Chiesa vetusta che mal riesce a fare qualche passo avanti e ad accettare che le cose cambiano o meglio che gli uomini si rendono conto veramente della loro natura (che non per forza è univoca come lui crede) e che man mano riescono a lottare e ottenere i loro diritti. I fedeli non possono che allontanarsi dalla chiesa dopo queste dichiarazioni. Si faccia bene i conti, e, nell’interesse di difendere l’istituzione che rappresenta, cerchi di capire davvero cosa significa natura morale.