Le bevande Starbucks sono più zuccherate della Coca Cola

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L’avreste mai detto che una bevanda calda della catena Starbucks potesse contenere più zucchero di quello presente in una lattina di Coca Cola? Ad affermarlo è uno studio dell’ong britannica Action on Sugar, dopo un’indagine sullo zucchero aggiunto nelle bevande calde offerte dalle caffetterie che sta rivelando dati davvero preoccupanti.

Secondo Action on Sugar il 35% delle bevande calde analizzate (in tutto 131) contiene la stessa quantità o più zucchero di una lattina di Coca Cola. Dall’indagine emerge che nelle bevande calde offerte da Starbucks in modo particolare, Costa, KFC e Caffè Nero sono presenti fino a 25 cucchiaini di zucchero raffinato per porzione, equivalenti al quantitativo di zucchero presente in ben 3 lattine di Coca Cola. Action On Sugar ha preso in considerazione anche le bevande calde in vendita in altri punti di ristoro e caffetterie, tra cui McDonald’s. I risultati dimostrano che la bevanda con il più alto quantitativo di zucchero è l’Hot Mulled Fruit di Starbucks dove sono appunto presenti ben 25 cucchiaini di zucchero, cioè oltre tre volte la dose giornaliera di zucchero raccomandata per una persona adulta. E 25 cucchiaini di zucchero corrispondono al quantitativo presente in 5 muffin. In seconda posizione troviamo il Chai Latte di Costa, che di cucchiaini di zucchero ne contiene 20, mentre terza nella classifica un’altra bevanda di Starbucks, il White Chocolate Mocha, che contiene 18 cucchiaini di zucchero.

Tabella zucchero nelle bevande (fonte BBC)
Zucchero nelle bevande calde (fonte BBC)

“Queste bevande dovrebbero avere un consumo occasionale, non di tutti i giorni – ha detto alla Bbc Kawther Hashem, uno dei ricercatori coinvolti – anche perché oltre a contenere una incredibile quantità di zucchero sono di solito accompagnati da snack ricchi di grassi”. Secondo lei le catene di caffetterie e di fast food dovrebbero ridurre immediatamente il quantitativo di zucchero presente nelle bevande calde, migliorare le indicazioni in etichetta e smettere di servire le porzioni extra-large.

Il buon proposito di Starbucks è quello di ridurre del 25% il quantitativo di zucchero aggiunto nelle proprie bevande entro il 2020, inoltre ha sottolineato che tutte le indicazioni nutrizionali sui prodotti in vendita sono presenti sia in negozio che online.

Questi risultati ottenuti da Action On Sugar hanno sfatato il mito secondo il quale le bevande calde vendute nelle caffetterie più popolari soprattutto negli Stati Uniti, ma anche nel resto del mondo, sarebbero più salutari rispetto alle bibite gassate.